La carriera di Majid Mousavi, nuovo comandante dei Pasdaran: dalla guerra in Iraq allo sviluppo dei missili

16.03.2026 07:45
La carriera di Majid Mousavi, nuovo comandante dei Pasdaran: dalla guerra in Iraq allo sviluppo dei missili

Successione al vertice aerospaziale iraniano dopo gli attacchi israeliani

Giugno 2025. L’Iran subisce attacchi aerei da parte di Israele che provocano la morte di numerosi dirigenti militari, tra cui Amir Hajidazeh, noto come l’artefice del sistema aerospaziale del paese. In risposta, l’ayatollah Khamenei ha nominato Majid Mousavi, già vice della Divisione dei Pasdaran dal 2009, come suo successore. Durante la cerimonia di investitura, Khamenei ha esortato Mousavi a potenziare il programma di droni e missili, ambito in cui il nuovo comandante ha una vasta esperienza, riporta Attuale.

Mousavi, 61 anni e originario di Teheran, è parte di un gruppo di ufficiali che, dopo la guerra contro l’Iraq, ha dedicato il proprio impegno all’ammodernamento dell’arsenale iraniano. Collaborava con Hassan Moghaddam, il responsabile dello sviluppo di vettori missilistici, che morì nel 2011 in un’esplosione durante un test, ritenuto ufficialmente incidente, ma che sollevò sospetti di sabotaggio. I piani di Mousavi comprendono la progettazione di sistemi missilistici a lungo raggio e la creazione di basi sicure, protette da bunker.

Strategie e capacità offensive iraniane

Le strutture militari iraniane, definite “città dei missili”, sono concepite per disperdere i lanciatori e le munizioni al fine di evitarne la distruzione in caso di attacchi. I Pasdaran adottano metodologie avanzate per garantire la resistenza delle loro infrastrutture, utilizzando bersagli esca e mantenendo la capacità operativa anche in condizioni di comunicazione compromessa.

Minaccia crescente per le forze statunitensi e alleate

I missili a lungo raggio iraniani, integrati da droni kamikaze, rappresentano una minaccia significativa per le installazioni statunitensi nel Golfo. Esperti militari stimano che l’Iran disponga di migliaia di questi droni, i quali, secondo fonti, potrebbero essere migliorati sotto la supervisione di Mousavi. Le operazioni iraniane hanno incluso il lancio di oltre 400 missili, compresi quelli a grappolo, sfidando le capacità difensive di Israele e mettendo a rischio la sicurezza dei paesi alleati degli Stati Uniti nella regione.

Tuttavia, recenti rapporti indicano una diminuzione degli attacchi missilistici iraniani rispetto alle prime ondate, una riduzione attribuita alla distruzione di lanciatori e danni alla rete logistica da parte di forze israeliane e americane. Nonostante ciò, alcuni analisti suggeriscono che i Pasdaran potrebbero essere in fase di risparmio delle munizioni, focalizzandosi su attacchi più strategici e mirati.

La situazione rimane volatile, con dichiarazioni contraddittorie da parte dei vari attori coinvolti. L’ex presidente Donald Trump continua a commentare la crisi sui social media, mentre Mousavi difende le capacità dei suoi uomini. La realtà della situazione militare in Iran si presenta complessa e sfumata, con il confronto tra prove di potenza e attacchi strategici che potrebbe determinare il futuro degli equilibri nella regione.

1 Comment

  1. Mah, la situazione in Iran sembra sempre più complicata… con Khamenei che cambia i vertici e Mousavi pronto a spingere sull’acceleratore per i missili, chissà cosa ne verrà fuori! Qui in Italia ci chiediamo se tutto questo avrà ripercussioni anche per noi, non che siamo tranquilli, eh!

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