Il re spagnolo Felipe incontra il presidente Mattarella e riceve onorificenza in Vaticano
MADRID – Oggi, il re Felipe di Spagna incontra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, occasione per la consegna dell’onorificenza accademica di Dottore Honoris Causa conferita al Capo dello Stato dall’Università di Salamanca. La cerimonia si svolgerà nella storica Sala Paraninfo delle Scuole Minori. In seguito, insieme alla regina Letizia, si recherà a Roma, dove è atteso da papa Leone XIV in Vaticano. Durante l’incontro, Felipe riceverà il titolo di Protocanonico, riporta Attuale.
Ieri, il re ha accolto alla residenza reale di Zarzuela il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in visita per la quarta volta in Spagna dall’inizio dell’invasione russa. Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha ribadito: «Niente e nessuno ci farà dimenticare ciò che sta accadendo in Ucraina». Questo incontro sottolinea il supporto fattivo della Spagna nei confronti dell’Ucraina e del suo popolo in un momento critico.
Contemporaneamente, la situazione internazionale e gli attacchi ai Paesi del Golfo da parte di Teheran hanno costretto il re emerito Juan Carlos a rinunciare alla sua visita sulla costa iberica, dove era atteso per partecipare a regate di vela. Nonostante l’esilio dal 2020 negli Emirati Arabi Uniti, il re è rimasto in contatto con la Spagna, segnalando di voler ritornare, ma secondo le condizioni stabilite dal Palazzo Reale.
Il ritorno di Juan Carlos è in fase di discussione, con fonti del Palazzo che affermano che il sovrano potrà tornare in patria sotto l’unica condizione di recuperare la residenza fiscale in Spagna. Questa misura è vista come fondamentale per preservare l’immagine della Corona e per evitare speculazioni. Infatti, attualmente non ci sono più divieti al suo rientro, come confermato dalla famiglia reale: «Spetta a lui decidere».
Il clima politico spagnolo è cambiato, e con la riapertura di questa possibile porta di rientro, il re emerito potrebbe affrontare una nuova fase della sua vita, contrastata da scandali passati. A preoccupare è anche la sua salute, che ha mostrato segnali di deterioramento negli ultimi mesi. Intanto, la declassificazione dei documenti sul tentativo di golpe del 23 febbraio 1981, quando Juan Carlos ricevette elogi per il suo operato nel fermare la minaccia alla democrazia, potrebbe contribuire a migliorare la sua immagine storica.
Da Abu Dhabi, Juan Carlos ha espresso soddisfazione per i recenti sviluppi, comunicando di avere la convinzione di ottenere un riconoscimento per il suo operato. Il leader del Partito Popolare spagnolo, Alberto Nunez Feijò, ha sostenuto che la declassificazione deve portare a una riconciliazione con il re che salvò la Spagna dalle forze anti-democratiche. Attualmente, Juan Carlos vive su un’isola negli Emirati, seguendo da vicino gli sviluppi in Spagna e ricevendo visite da familiari e personalità spagnole.
Nell’ultimo messaggio dal suo esilio, ha ringraziato chi lo ha supportato durante la transizione spagnola verso la democrazia, chiedendo sostegno per suo figlio Felipe, con la speranza di un ritorno pacifico e dignitoso nel suo paese.