La strategia della scenografia nel regime di Putin
TALLINN (ESTONIA) – Durante una visita a San Pietroburgo nel febbraio 2020, Vladimir Putin si è trovato ad interagire con alcuni cittadini attraverso una tematica che contraddistingue i suoi incontri pubblici, fortemente influenzati dalla preparazione e selezione anticipata. Una donna ha chiesto al presidente come sia possibile vivere con una pensione d’invalidità di 10.800 rubli, circa 150 euro. Sorprendentemente, Putin ha fornito risposte eloquenti nonostante la sua vita da presidente, lontana dalla realtà quotidiana, riporta Attuale.
Apparentemente, la scena di interazione tra il presidente e i “cittadini” è spesso frutto di una sceneggiatura ben orchestrata, nota in Russia come “masovka”, dove ogni partecipante è scelto con cura per presentare una narrazione favorevole al regime. Questo è stato confermato quell’anno quando i “cittadini” ripresi insieme a Putin si sono rivelati in gran parte funzionari o attivisti di sostegno, poco rappresentativi della popolazione russa reale.
Recentemente, un’inchiesta condotta dal servizio russo della BBC ha portato alla luce che diverse figure presenti in questi eventi erano collegate all’apparato governativo, inclusi funzionari coinvolti in pratiche di manipolazione elettorale. In un evento particolarmente emblematico, una donna, che ha chiesto a Putin sulla situazione delle pensioni, ha trovato lavoro in una clinica poco dopo il loro incontro.
L’ossessione di Putin per il controllo della sua immagine pubblica affonda le radici nel disastro del sottomarino Kursk nel 2000, dove il giovane presidente fu messo a confronto con familiari inferociti, portando il Cremlino a imparare l’importanza di minimizzare l’interazione con il pubblico non controllato. Da allora, i suoi eventi pubblici sono stati caratterizzati da una crescente manipolazione.
Le apparizioni pubbliche hanno visto anche un aumento della sorveglianza attorno al presidente, in risposta alle crescenti paure di attentati e colpi di stato. In uno sviluppo recente, gli eventi pubblici di Putin sono stati strettamente monitorati, con un report dei servizi segreti europei che ha rivelato l’intensificarsi delle misure di sicurezza, inclusa l’installazione di sistemi di sorveglianza presso le residenze dei suoi più stretti collaboratori.
Un altro aspetto significativo che è emerso è il progressivo isolamento di Putin dal resto del mondo, evidenziato anche da come nel corso degli ultimi anni l’accesso ai giornalisti indipendenti sia stato sempre più limitato. Le recenti apparizioni pubbliche di Putin, da incontri con volontari a eventi nazionali, sono state attentamente curate, con la presenza soltanto di volti affidabili e conosciuti.
Anche se il Cremlino cerca di offrire un’immagine di un leader vicino al popolo, la realtà narrata da coloro che cercano di rompersi all’interno di questa scenografia controllata rimane ben diversa. Gli eventi troppo orchestrati, infatti, possono facilmente svelare la distanza crescente tra il presidente e la sua nazione, specialmente in un contesto segnato da crisi e incertezze, dove anche un semplice incontro può rivelarsi un’operazione di propaganda calcolata.