Israele avvia un’indagine dopo attacco iraniano che ha colpito Arad e Dimona

22.03.2026 11:15
Israele avvia un'indagine dopo attacco iraniano che ha colpito Arad e Dimona

Israele avvia indagine dopo attacco con missili iraniani

Israele ha annunciato di aver aperto un’indagine dopo che sabato due missili iraniani hanno superato le difese aeree israeliane, colpendo le città di Arad e Dimona. Almeno 175 persone sono state ferite in quello che rappresenta uno degli attacchi più gravi subiti dal paese dall’inizio della guerra in Medio Oriente, non tanto per i danni materiali o le vittime, quanto per l’incapacità di intercettare i missili iraniani, che hanno eluso uno dei sistemi di difesa aerea più avanzati al mondo, riporta Attuale.

Il sistema di difesa aerea israeliano, comunemente noto come Iron Dome, è solo una parte della complessa architettura difensiva israeliana, sviluppata in decenni di investimenti e progettata per affrontare diverse tipologie di attacchi. Il livello più interno è rappresentato dall’Iron Dome, il quale è programmato per intercettare razzi e proiettili d’artiglieria lanciati da breve distanza, ad esempio da Gaza o dal Libano. Ogni unità di questo sistema comprende un radar per individuare i razzi in arrivo e missili intercettori, capaci di distruggerli in volo.

Negli ultimi anni, Israele ha assistito a numerose operazioni militari, come dimostrano le immagini notturne che ritraggono i missili intercettori di Iron Dome in azione. Ogni intercettore ha un costo di circa 50.000 dollari. Il sistema Iron Dome è capace di proteggere un’area di circa 150 chilometri quadrati, pertanto Israele necessita di più sistemi per garantire la sicurezza dell’intero territorio, spostando le unità a seconda delle minacce percepite.

Al di fuori di Iron Dome, il sistema David’s Sling è progettato per intercettare missili da crociera e balistici a medio raggio, potendo coprire distanze fino a 300 chilometri. I livelli più esterni della difesa israeliana includono i sistemi Arrow 2 e Arrow 3, capaci di intercettare missili balistici a lunga gittata, persino al di fuori dell’atmosfera. Arrow 3 ha la potenzialità di colpire obiettivi a oltre 2.000 chilometri, inclusi satelliti.

Oltre a questa struttura difensiva, Israele sta sviluppando un sistema di intercettazione laser denominato Iron Beam, operativo solo da pochi mesi. Iron Beam è in grado di colpire razzi e missili a circa 10 chilometri di distanza, e, sebbene la sua precisione non sia ancora sufficiente a sostituire Iron Dome, i costi d’intercettazione sono notevolmente ridotti a circa 3 dollari per colpo, rispetto ai 50.000 dollari di un intercettore tradizionale.

Il sistema di difesa aerea di Israele è riconosciuto come uno dei più efficaci del pianeta, con un tasso di intercettazione che supera il 90%. Tuttavia, è stato messo alla prova in diverse occasioni, come durante la guerra dei 12 giorni nel giugno 2025, quando l’Iran ha risposto a un attacco israeliano lanciando oltre 400 missili balistici e droni, causando gravi perdite. Finora, nella guerra in corso, le difese israeliane hanno registrato 17 vittime; tuttavia, gli eventi recenti dimostrano che le difese restano vulnerabili.

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