Grillo cita in tribunale Conte per il nome e il simbolo del Movimento 5 Stelle, udienza a luglio

31.03.2026 13:55
Grillo cita in tribunale Conte per il nome e il simbolo del Movimento 5 Stelle, udienza a luglio

Il Movimento 5 Stelle di Genova, rappresentato da Beppe Grillo, ha avviato una causa legale contro l’associazione di Roma per rivendicare la titolarità del nome e del simbolo “Movimento 5 Stelle”. L’udienza iniziale è prevista per luglio di quest’anno e il giudice dovrà decidere se Giuseppe Conte potrà continuare a utilizzare il logo e il nome del movimento, originariamente creati nel 2009, riporta Attuale.

La richiesta legale non si limita alla mera rivendicazione di un marchio. Grillo e l’associazione di Genova sostengono che il Movimento attuale, guidato da Conte, ha abbandonato i principi fondativi, come l’alternanza e il limite dei due mandati per gli eletti. Secondo loro, il movimento si è evoluto in un partito tradizionale, con una leadership forte e squadre dirigenti stabili. Nel documento legale, viene sottolineato che Conte si è adoperato per farsi nominare “Presidente” del Movimento, anziché “capo politico”, un titolo con poteri limitati in base allo statuto originale. Grillo accusa Conte di aver stravolto il DNA e la linea politica del movimento, stabilendo nuove alleanze e compromessi che non riflettono più gli ideali iniziali.

Le critiche di Grillo

Grillo e l’associazione di Genova chiedono di tutelare la loro identità e di non essere associati a un partito che non rappresenta più i valori e i principi fondatori. Nell’atto di citazione si afferma che l’evoluzione dell’M5S ha allontanato il movimento dalla visione democratica e partecipativa della sua nascita, portando a una “svolta presidenzialista”. Grillo avverte che il Movimento di Roma ha ora poco in comune con l’ideologia originaria del M5S e che un’eventuale conferma del diritto di Genova sull’uso del nome e simbolo potrebbe costringere il partito di Conte a una radicale trasformazione.

L’associazione di Roma

Nel dicembre 2017, fu fondata a Roma una nuova associazione politica, il “Movimento M5S-Roma”, da Luigi Di Maio e Davide Casaleggio, mirante a mantenere viva l’esperienza del Movimento 5 Stelle di Genova. Lo statuto di questa associazione stabiliva che il simbolo rimaneva di proprietà dell’associazione di Genova, e a Grillo veniva attribuito il ruolo di garante dei valori fondanti del movimento. Successivamente, ci sono stati riconoscimenti da parte del Movimento di Roma e Conte riguardo alla titolarità del nome e del simbolo, chiedendo a Grillo di non contestarne l’utilizzo.

Il cambio di linea politica

Il Movimento 5 Stelle di Roma ha subito un’evidente trasformazione nel corso degli anni. Già nel 2021, un nuovo statuto attribuiva poteri significativi al presidente, allontanando la struttura partecipativa originaria del movimento. Grillo sottolinea che l’attuale configurazione non riflette più lo spirito del M5S di Genova e che è ingiusto consentire un cambiamento così radicale che potrebbe comportare la perdita del nome e del simbolo che erano stati concessi in uso.

Cosa potrebbe succedere

Se il giudice deciderà a favore del Movimento di Genova, il partito di Giuseppe Conte sarà obbligato a modificare il proprio simbolo e nome, scegliendo nuove denominazioni che riflettano la nuova struttura e le opzioni politiche adottate.

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