Attacco hacker agli Uffizi: il museo smentisce furti e conferma operazioni di sicurezza in corso

03.04.2026 12:35
Attacco hacker agli Uffizi: il museo smentisce furti e conferma operazioni di sicurezza in corso

Firenze, 3 aprile 2026 – La direzione del Museo degli Uffizi ha emesso un comunicato chiaro in risposta all’attacco hacker subito dal celebre museo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Questa mattina, il Corriere della Sera ha avviato un dibattito sulle circostanze dell’incidente, ma gli Uffizi hanno smentito gran parte della ricostruzione, riporta Attuale.

“Nessun danno”

Secondo la direzione del museo, non si sono registrati danni né furti all’interno della struttura, che custodisce alcune delle opere d’arte più significative a livello globale, apprezzate ogni anno da milioni di visitatori.

“Le telecamere già in fase di sostituzione”

La direzione chiarisce che “le telecamere erano in fase di sostituzione da un anno”. La situazione, spiegano, era ben diversa rispetto a quella del Louvre; le telecamere delle Gallerie erano presenti, ma di tipo analogico e ora sono digitali. Il processo di sostituzione aveva avuto inizio dopo una segnalazione della polizia nel 2024 ed è stato accelerato come risposta ai recenti eventi, sia prima che dopo l’attacco hacker.

Il tesoro mediceo

In merito al presunto trasferimento d’emergenza del Tesoro dei Granduchi, una preziosa collezione di opere d’arte originiario degli appartamenti estivi dei Medici, la direzione del museo afferma che non c’è stato alcun trasferimento legato all’incidente. “Il tesoro è chiuso perché è in corso il rifacimento del museo”, chiarisce la direzione, aggiungendo che il cantiere è stato avviato a settembre, pertanto i pezzi sarebbero stati sgomberati indipendentemente dall’attacco.

Le porte murate

Diverse porte all’interno degli Uffizi sono state murate per modifiche strutturali, complicando l’accesso per potenziali hacker dopo il presunto furto d’informazioni. La direzione precisa che queste modifiche sono state parzialmente richieste per il nuovo piano antincendio, recentemente registrato dai vigili del fuoco. Si tratta di un evento storico che pone fine a decenni senza certificazione antincendio.

“Nessun furto o infiltrazione”

Infine, riguardo il presunto furto dei backup fotografici delle opere, il museo afferma che “il server fotografico non è stato rubato. Il backup effettuato è completo”. Tutto l’archivio rimane sotto il controllo del museo e si smentisce inoltre qualsiasi infiltrazione nei telefoni dei dipendenti.

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