Attacco nelle chiese cristiane in Nigeria: liberati 31 ostaggi
L’esercito nigeriano ha dichiarato di aver liberato 31 persone prese in ostaggio da un gruppo armato durante un attacco in due chiese cristiane nello stato di Kaduna. L’incidente ha causato la morte di almeno 5 individui, riporta Attuale.
Lo stato di Kaduna è storicamente una delle aree più violente del paese, dove gruppi armati sfruttano i boschi come basi per lanciarsi in incursioni nei villaggi e per rapimenti di massa mirati a ottenere riscatti in denaro. Gli attacchi contro le comunità cristiane sono frequenti e si inseriscono in un contesto di violenza che coinvolge vari gruppi sia religiosi che etnici. Le autorità locali non sono riuscite finora a contenere l’attività di questi gruppi armati.
La protezione della comunità cristiana locale era stata citata da Donald Trump come giustificazione per l’attacco dell’esercito statunitense contro l’ISIS, avvenuto a fine dicembre, con il governo nigeriano che ha contestato la propria incapacità nel proteggere i cristiani.
Nonostante la presenza di numerose milizie jihadiste, tra cui Boko Haram e le formazioni legate all’ISIS, è erroneo affermare che prendano di mira esclusivamente i cristiani. Secondo l’organizzazione statunitense indipendente Armed Conflict Location and Event Data, il numero di musulmani uccisi in attacchi islamisti supera quello dei cristiani.