Rapina a Napoli: professionisti portano via milioni di euro tra i tunnel fognari

18.04.2026 05:55
Rapina a Napoli: professionisti portano via milioni di euro tra i tunnel fognari

Rapina spettacolare a Napoli: banda sfugge attraverso cunicoli sotterranei

Una rapina ben orchestrata ha preso d’assalto una filiale del Crédit Agricole a Napoli giovedì 16, alle 12.30. I criminali, vestiti da operai e impersonando personaggi di Hollywood, hanno preso in ostaggio venticinque persone, creando una scena da film. Quando le teste di cuoio sono finalmente entrate nella banca, gli ostaggi erano già stati liberati, ma i malviventi erano scomparsi nel nulla, fuggiti attraverso un pavimento sfondato verso una rete di cunicoli fognari lunga dodici chilometri, riporta Attuale.

L’operazione criminale ha mostrato un livello di professionalità impressionante. Il tunnel scavato non è stato un lavoro improvvisato; queste bande richiedono pianificazione e precisione. Gli uomini possono aver lavorato nel silenzio del sottosuolo per settimane, forse mesi. Gli attrezzi recuperati, come un generatore elettrico trovato dagli operai dell’ABC, suggeriscono l’esistenza di un cantiere clandestino che operava sotto i piedi della città.

I carabinieri stanno seguendo le tracce nel buio, analizzando le mappe del sottosuolo per scoprire come gli autori abbiano alterato la topografia per la loro fuga. Testimoni tra gli ostaggi hanno notato il loro linguaggio, parlando in dialetto napoletano con un approccio gentile, ma deciso. “Parlavano in dialetto napoletano, erano gentili, non arrabbiati come si vede nei film, ma decisi e autoritari”, ha raccontato uno degli ostaggi. Questo contrasto di modi ricorda le complessità sociali di Napoli, dove violenza e cortesia possono convivere.

Dopo che i banditi sono fuggiti, non sono emerse evidenti tracce del loro passaggio. I rapinatori avevano messo in atto un piano preciso, tuttavia il loro bottino, composto da cassette di sicurezza, rimane imprecisato ma indubbiamente milionario. Gli inquirenti sospettano l’esistenza di una talpa che ha fornito informazioni cruciali riguardo le abitudini della filiale, la localizzazione delle cassette e i punti deboli del sistema. La banca copre fino a cinquantaduemila euro in caso di furti, ma il contenuto delle cassette forzate rimane un mistero, noto solo ai locatari.

La rapina ha scatenato forti reazioni tra i correntisti, molti dei quali si sono presentati già il giorno dopo l’evento. Il direttore ha comunicato: “Il gruppo 222 non è stato toccato, solo la fila 224”, contribuendo a mantenere alta la tensione emotiva tra le persone. Nel mentre, la gente di Napoli rincorre numeri fortunati al lotto, tracciando un collegamento tra il crimine e superstizioni per cercare un significato oltre l’evento.

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