George Clooney e la Casa Bianca in un acceso scambio di dichiarazioni
Un incontro inizialmente dedicato ai giovani, con quasi tremila presenti al Palazzetto dello sport di Cuneo, ha rapidamente trasformato in un botta e risposta tra l’attore George Clooney e la Casa Bianca. Durante l’evento ‘Dialoghi sul talento’, Clooney ha accusato l’ex presidente Donald Trump di aver minacciato di sterminare un’intera civiltà, definendo tale atteggiamento un “crimine di guerra”, riporta Attuale.
La risposta da Washington è giunta via Steven Chung, capo della comunicazione della Casa Bianca, il quale ha dichiarato: “L’unica persona che commette crimini di guerra è George Clooney con i suoi film orribili e la sua pessima capacità recitativa”. Questa replica mette in evidenza la tensione tra l’attore, noto sostenitore dei Democratici e critico di Trump, e l’amministrazione attuale.
In un successivo chiarimento, Clooney ha evidenziato che, sebbene sia possibile sostenere posizioni conservatrici, è fondamentale mantenere un certo standard di decenza. L’attore ha espresso preoccupazione riguardo al futuro della NATO, sottolineando come sia stata una garanzia di sicurezza per l’Europa e il mondo. “Smantellare un’istituzione come questa mi preoccupa. Non è un grande momento per la storia americana”, ha aggiunto.
La replica dell’attore “Basta offese infantili, la gente muore”
Clooney non si è fatto attendere nella risposta, definendo di cattivo gusto l’attacco ai suoi film in un contesto in cui “le famiglie perdono i propri cari, i bambini sono inceneriti e l’economia mondiale è sul filo del rasoio”. Ha insistito sul fatto che è tempo di avere un dibattito serio piuttosto che ricorrere a offese infantili. Inoltre, ha definito un potenziale crimine di guerra quello che implica l’intento di distruggere fisicamente una nazione, come stabilito dalla convenzione sul genocidio e dallo Statuto di Roma.
Concludendo il suo intervento, Clooney ha chiesto: “Qual è la difesa dell’amministrazione? A parte dire che sono un attore fallito, cosa su cui concordo con gioia, avendo recitato in Batman e Robin?” Questo scambio acceso ha attirato l’attenzione dei media, accentuando il contrasto tra le posizioni artistiche e politiche nell’attuale panorama americano.