Dimissioni di Paolo Barelli: un nuovo corso per Forza Italia
Roma, 13 aprile 2026 – Paolo Barelli si dimette da presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera. “Ho convocato l’assemblea del gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera per domani sera. In quella sede, considerando conclusa la mia esperienza di presidente, formulerò una proposta per la successione a questo incarico. È mia ferma intenzione continuare con la stessa intensità il mio impegno politico e il mio sostegno al governo guidato da Giorgia Meloni, riporta Attuale.
Barelli ha specificato che il suo non è un incarico a tempo indeterminato e ha menzionato di avere numerosi impegni sia in ambito politico che fuori. Durante la sua visita a Palazzo Chigi, non ha avuto un incontro programmato con la premier.
Enrico Costa è stato designato come suoi successore, secondo quanto riportato dopo un incontro tra Antonio Tajani e la famiglia Berlusconi avvenuto venerdì scorso a Cologno Monzese. L’agenzia Adnkronos ha confermato la convocazione di un’assemblea dei deputati, con all’ordine del giorno l’elezione del presidente del gruppo, in programma martedì 14 aprile, alle 20, nella sala Colletti del palazzo dei Gruppi.
Nelle dichiarazioni ai cronisti, Barelli ha sottolineato di non essere ”indispensabile”, affermando che ‘morto un Papa, se ne fa un altro’. Ha ironizzato anche sulla sua passione per il nuoto, invitando tutti a nuotare per la salute. Ha difeso il suo operato, affermando che ‘in questi anni il partito è cresciuto’ e i numeri confermano che Forza Italia è diventato un punto di riferimento per il centrodestra e non solo.
Quando gli è stato chiesto il suo parere riguardo alla volontà dei figli di Berlusconi, Marina e Pier Silvio, di apportare un cambiamento nel partito, Barelli ha risposto: ”È giusto e anche scontato che ai figli di Berlusconi stia a cuore il partito fondato dal padre, è ovvio che si interessino della sua creatura politica”. Tuttavia, ha avvertito che ‘normalmente i partiti si guidano dall’interno’, sottolineando l’importanza del coinvolgimento attivo nella quotidianità del partito.