Cinque ragazzi indagati per l’omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa

14.04.2026 06:35
Cinque ragazzi indagati per l'omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa

Omicidio di Giacomo Bongiorni: cinque indagati, tra cui due maggiorenni

Un episodio violento ha scosso Massa, dove Giacomo Bongiorni, 47 anni, è morto sabato notte davanti al figlio di 11 anni. Il procuratore capo di Massa, Piero Capizzoto, ha dichiarato che “non è stato solo un colpo a provocare il decesso”, sottolineando che sono coinvolti cinque individui, di cui due maggiorenni, Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19, entrambi di nazionalità rumena. Gli altri tre sono minori la cui posizione è al vaglio della procura minorile di Genova, riporta Attuale.

Le indagini sono in corso e i due maggiorenni sono stati sottoposti a fermo per “concorso in omicidio volontario”. Durante le perquisizioni, gli investigatori hanno trovato vestiti che potrebbero essere stati indossati durante l’aggressione, evidenziati dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. Capizzoto ha evidenziato che “dalle immagini si vede che una persona è colpita e si accascia al suolo per un colpo inferto volontariamente”, mentre l’autopsia, che sarà eseguita dal professor Francesco Ventura dell’Università di Genova, fornirà ulteriori dettagli sulla causa della morte.

Il procuratore ha precisato che “non siamo in grado di dire quale è il colpo che ha provocato la morte” e ha invitato ad attendere i risultati dell’autopsia per avere una visione più chiara. Due persone sono state ferite durante l’aggressione: Bongiorni e un altro individuo, attualmente ricoverato in ospedale con fratture alla tibia e al setto nasale. È emerso che le vittime non si conoscevano in precedenza, suggerendo un’aggressione impulsiva, “causata da qualcosa che è successo durante il fatto, non da motivi pregressi”.

Le perquisizioni hanno rivelato che uno dei maggiorenni arrestati non ha risposto al pubblico ministero, mentre l’altro ha fornito una versione dei fatti che la procura sta analizzando. Entrambi dovranno essere interrogati dal giudice entro 48 ore dal fermo. Il procuratore ha inoltre riferito che gli indagati “non presentavano segni apparenti di ubriachezza o alterazione” psicofisica, e al momento non risultano armi coinvolte nell’incidente.

Le autorità hanno anche comunicato che i due maggiorenni hanno “precedenti di polizia, ma non di rilievo significativo e non specifici rispetto a questo evento”. Intanto, la città è in stato di shock e sotto sorveglianza, con il Comitato provinciale di sicurezza che ha istituito “zone di vigilanza rafforzata” nelle aree centrali e lungo la costa per sei mesi. Stasera si terrà una fiaccolata in centro in memoria di Bongiorni, alla quale parteciperanno anche le autorità provinciali.

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