L’Iran utilizza satelliti cinesi per spiare e colpire basi americane, rivela il Financial Times

15.04.2026 12:35
L'Iran utilizza satelliti cinesi per spiare e colpire basi americane, rivela il Financial Times

Accordo tra Iran e Cina: spionaggio satellitare per colpire le basi americane

Le forze iraniane hanno utilizzato tecnologie fornite dalla Cina per condurre attacchi mirati contro le basi americane nella regione, secondo quanto riportato in un’esclusiva del Financial Times, Teheran ha sfruttato un satellite cinese per localizzare obiettivi sensibili, riporta Attuale.

I pasdaran avrebbero acquistato il satellite TEE-01B subito dopo il suo lancio nel 2024, usufruendo di un accordo che permetteva l’accesso ai dati raccolti dalla società cinese Emposat. Questa tecnologia ha consentito di monitorare le installazioni americane, registrando immagini dettagliate della base Prince Sultan in Arabia Saudita tra il 13 e 15 marzo, utilizzate poi per un attacco missilistico che ha inflitto danni aerei significativi, incluso un velivolo radar Awacs e diversi aerei cisterna. Altri obiettivi identificati includono la pista di Muwaffaq in Giordania, Camp Lemonnier a Gibuti, l’aeroporto di Duqm in Oman e vari siti nel Kurdistan iracheno.

Il satellite TEE-01B offre risoluzioni superiori rispetto a un altro dispositivo già in uso, il Noor-3, consentendo così all’intelligence iraniana di monitorare la mobilitazione americana e di ottimizzare la propria strategia di attacco. Nonostante la precisione degli attacchi iraniani, il Pentagono ha mostrato carenze nelle proprie difese passive, facilitando l’individuazione degli aerei.

Le informazioni sulla mobilitazione statunitense in Medio Oriente erano state diffuse anche dalla cinese MizarVision, la quale ha pubblicato costantemente foto satellitari sui social, documentando i movimenti di forze americane come la portaerei Ford e il dispiegamento degli F-22 in Israele. Tali dati erano di pubblico dominio, richiamando pratiche simili da parte di aziende occidentali in passato.

L’assistenza cinese all’Iran non si limita solo all’osservazione satellitare; include la vendita di sistemi di difesa aerea e supporto tecnologico nella programmazione di missili a lungo raggio. Recenti rapporti suggeriscono anche l’invio di materiali vitali per la produzione di combustibile, oltre all’ipotesi di nuove forniture di centrifughe per il programma nucleare iraniano, essenziali dopo la distruzione di alcune installazioni durante raid israeliani e americani.

La collaborazione si estende anche alla sicurezza interna, in risposta alle minacce derivanti dalla penetrabilità della leadership iraniana da parte dei servizi segreti stranieri, come dimostrato da recenti operazioni di assassinio. La Cina, attraverso esperti di controspionaggio, potrebbe fornire un supporto significativo alle forze iraniane nel gestire queste sfide.

Queste rivelazioni suggeriscono un messaggio politico chiaro da parte di Washington verso Pechino, evidenziando come le tecnologie fornite abbiano il potenziale di alterare l’equilibrio strategico in Medio Oriente. Sebbene l’intelligence cinese giochi un ruolo cruciale nel pianificare e condurre attacchi, la vera portata delle conseguenze geopolitiche rimane da vedere in un contesto diplomatico in continua evoluzione.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere