Elezioni in Cisgiordania e Gaza, oltre 1,5 milioni alle urne con affluenza bassa

25.04.2026 12:55
Elezioni in Cisgiordania e Gaza, oltre 1,5 milioni alle urne con affluenza bassa

Elezioni municipali a Deir el-Balah: un test per la politica palestinese

TEL AVIV Oggi si svolgono le prime elezioni municipali a Deir el-Balah, nella Striscia di Gaza, dall’inizio della guerra. Questo evento rappresenta un importante test per valutare l’evoluzione degli equilibri politici dopo il 7 ottobre. A partire dalle 7 del mattino, i cittadini palestinesi della Cisgiordania e di alcune zone di Gaza sono chiamati a votare per eleggere sindaci e consiglieri comunali, riporta Attuale.

La Commissione elettorale centrale con sede a Ramallah stima che sono circa 1,5 milioni le persone iscritte nelle liste elettorali della Cisgiordania occupata, mentre 70.000 residenti di Deir el-Balah votano per la prima volta in oltre vent’anni. Questo è un evento significativo, poiché i residenti non hanno avuto la possibilità di eleggere propri rappresentanti dal 2007, anno in cui Hamas ha preso il potere attraverso le elezioni precedenti nella Striscia.

Fino ad oggi, è stato il governo islamista di Hamas a nominare i sindaci della città. La decisione di organizzare elezioni a Deir el-Balah è dovuta al fatto che la città non ha subito l’invasione terrestre delle forze israeliane, risultando quindi meno devastata rispetto ad altre località. Le elezioni sono organizzate dall’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), il governo ombra che guida alcune aree della Cisgiordania e che, dopo la presa di potere da parte di Hamas nel 2007, è stata esclusa dalla Striscia.

Tuttavia, le informazioni provenienti dai seggi elettorali segnalano una scarsa affluenza nella prima parte della giornata. La maggior parte delle liste elettorali supporta Fatah, il partito nazionalista e laico del presidente Mahmoud Abbas, noto come Abu Mazen, che è anche il presidente dell’Anp.

Esistono anche liste di candidati indipendenti, ma nessuna di esse rivendica legami con Hamas, il quale mantiene il controllo sulla quasi metà della Striscia di Gaza e si trova in contrasto con Fatah. La domanda cruciale rimane: se Fatah o una delle liste indipendenti dovessero vincere, Hamas rispetterà i risultati?

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