Re Carlo III discorso storico al Congresso degli Stati Uniti
Martedì, quando in Italia erano da poco passate le 21, il sovrano del Regno Unito Carlo III ha parlato al Congresso degli Stati Uniti a Washington, durante la sua visita di quattro giorni assieme alla regina Camilla. Come previsto, il suo discorso si è concentrato sulla celebrazione della cooperazione tra i due paesi, commemorando il 250esimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti dal Regno Unito. L’obiettivo politico era chiaro: migliorare i rapporti tra le due nazioni, attualmente un po’ tesi, riporta Attuale.
Questo è stato il primo discorso di un sovrano britannico ai deputati e ai senatori statunitensi dal 1991, quando a tenerlo fu Elisabetta II. Carlo e Camilla sono stati accolti con un applauso prolungato, dopodiché il re ha parlato delle differenze e delle affinità tra Regno Unito e Stati Uniti. «Forse possiamo essere d’accordo sul fatto che non sempre siamo d’accordo», ha scherzato, accennando agli eventi del 1776, e ha aggiunto che «il legame di parentela e identità tra l’America e il Regno Unito è impagabile ed eterno; insostituibile e indistruttibile», frase che ha meritato una standing ovation.
Carlo ha sottolineato il sostegno reciproco tra le due nazioni durante conflitti storici, inclusi le due guerre mondiali, la Guerra fredda, e la guerra in Afghanistan, nonché gli attacchi dell’11 settembre 2001. Ha però avvertito che la situazione attuale è «più instabile e pericolosa», sottolineando che le sfide contemporanee sono troppo grandi per essere affrontate da un solo paese, e che l’alleanza deve evolversi oltre il passato.
Richiamando le parole del primo ministro britannico Keir Starmer, il re ha nuovamente ricevuto un applauso quando ha affermato che la collaborazione con gli Stati Uniti è necessaria. Cita Starmer è stato significativo anche in quanto Trump aveva in precedenza sminuito la leadership del primo ministro per i disaccordi nelle richieste militari relative alla guerra in Medio Oriente.
Durante il suo intervento, Carlo ha condannato l’attacco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, ha ribadito il sostegno britannico all’Ucraina, e ha ribadito che il potere esecutivo deve sottostare a «controlli e bilanciamenti», in un evidente richiamo all’accresciuto potere di Trump durante il suo secondo mandato. Il discorso del re è durato meno di mezz’ora e si è rivelato piuttosto disteso, con anche qualche battuta che ha suscitato risate nel pubblico.
Martedì ha segnato il secondo giorno della visita di stato di Carlo e Camilla negli Stati Uniti, finalizzata a ripristinare la “relazione speciale” tra le due nazioni. Il Regno Unito è attualmente il paese europeo più coinvolto nella guerra in Medio Oriente, sia a causa degli attacchi iraniani alle sue basi militari sia per il forte legame storico con gli Stati Uniti. Tuttavia, questa alleanza ha risentito dell’atteggiamento ostile di Trump nei confronti del governo britannico; la visita è un tentativo di Carlo di influenzare positivamente questi rapporti.
Sulla visita, l’attenzione è alta considerando l’imprevedibilità di Trump, noto per il suo approccio poco ortodosso verso i leader stranieri. Prima del discorso al Congresso, Carlo e Trump si erano incontrati in privato alla Casa Bianca, dove il presidente ha descritto l’incontro come positivo. Durante la mattinata, Trump aveva tenuto un discorso moderato elogiando i legami tra i due paesi e ha ricordato che sua madre aveva avuto una cotta per Carlo durante la sua giovinezza.