Il crescente clima di paura nella comunità ebraica di Londra
LONDRA — La comunità ebraica di Londra vive un momento di crescente ansia e paura. Ultimamente, gli incidenti di violenza antisemitica sono aumentati, culminando in attacchi a persone e simboli rappresentativi della fede. La settimana scorsa, un nuovo episodio di violenza ha colpito l’area a Golders Green, dove il mese scorso quattro ambulanze dei volontari di Hatzola erano state bruciate, provocando lo sfollamento di decine di cittadini. La vita quotidiana per molti ebrei, inclusi i bambini, è segnata da un senso di insicurezza, costringendo alcuni a nascondere la propria identità. «Conviviamo con la paura. Quando porto i miei figli fuori stringo le loro mani un po’ più forte», riporta Attuale.
Il clima di paura è palpabile; si nota immediatamente attraversando zone come Golders Green, una località tradizionalmente frequentata dalla comunità ebraica. Le misure di sicurezza, che includono agenti di polizia e barriere, erano inimmaginabili fino a poco tempo fa. Ora, ai ragazzi viene chiesto di non indossare la divisa scolastica per non essere riconosciuti, mentre alcuni adulti scelgono di coprire i propri simboli religiosi come la kippah e la stella di David.
Questo quartiere, che attrae chi cerca un dentista o un sarto e dove molti residenti sono ebrei ortodossi, ha visto un incremento degli episodi di intolleranza. Due settimane fa, la Finchley Reform Synagogue è stata attaccata, con un altro attacco avvenuto poco dopo presso una sinagoga a Harrow. Le manifestazioni di odio, incluse scritte offensive e insulti, sono diventate così comuni che non vengono più riportate dai media nazionali.
Il rabbino capo Sir Ephraim Mervis ha esortato il pubblico a esprimere solidarietà e a combattere la crescente violenza nei confronti della comunità ebraica. Secondo i dati, i casi di antisemitismo superano di otto volte quelli contro altri gruppi religiosi. Dov Forman, studente del King’s College, ha osservato che l’antisemitismo è diventato una realtà che non sorprende più nessuno e ha ricordato la storia della sua famiglia: «È triste pensare che tanti nipoti e pronipoti di chi scelse di transferirsi qui per ricostruire la propria vita ora stanno considerando di partire».
Recenti ricerche indicano che un quinto dei 350.000 ebrei nel Regno Unito sta seriamente valutando l’idea di emigrare. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha dichiarato che il livello di aggressione verso la comunità ebraica non è mai stato così alto. È necessaria una risposta collettiva per affrontare un problema che danneggia non solo la comunità ebraica, ma l’intera società britannica.