Risultati disastrosi per i Laburisti britannici nelle elezioni locali del 2026

08.05.2026 14:05
Risultati disastrosi per i Laburisti britannici nelle elezioni locali del 2026

Elezioni locali nel Regno Unito: sconfitta pesante per i Laburisti di Starmer

Lo scrutinio delle elezioni locali in Inghilterra, svoltesi giovedì, ha svelato una catastrofica performance per i Laburisti del primo ministro Keir Starmer. I risultati sono stati particolarmente deludenti, con una significativa perdita di seggi, e le elezioni in Scozia e Galles hanno appena avuto inizio, dove si prevede un esito altrettanto negativo, riporta Attuale.

I Laburisti hanno visto ridursi a metà il numero di consiglieri nei consigli locali, perdendo oltre 200 seggi, anche in aree storicamente considerate bastioni del partito, come Tameside e Hartlepool. Questi seggi stanno passando al partito populista di destra Reform UK, guidato da Nigel Farage, che ha ripetuto il suo successo delle amministrative dell’anno scorso, ottenendo per ora 311 nuovi consiglieri su 1.083 eletti.

Nonostante lo scrutinio sia ancora in corso, Starmer ha già accettato la responsabilità per i risultati deludenti, affermando però di non avere intenzione di dimettersi: «Non me ne andrò lasciando il paese nel caos». La sua leadership è stata oggetto di discussione da mesi, con voci dentro il partito che si sono amplificate in seguito a uno scandalo significativo durante il suo mandato.

Lo scandalo riguarda il coinvolgimento di Peter Mandelson, ex politico Laburista di spicco, che Starmer aveva nominato ambasciatore negli Stati Uniti malgrado i pareri contrari dei servizi di sicurezza. La difesa di Starmer è consistita nel sostenere di non essere stato informato dei legami di Mandelson con Epstein, sia da Mandelson stesso che da esponenti dell’amministrazione britannica.

Con il passare del tempo e il chiarirsi delle proporzioni della sconfitta, è probabile che le correnti interne al partito che chiedono pubblicamente le dimissioni di Starmer possano intensificarsi. Fra i nomi che circolano ci sono Angela Rayner, ex vice primo ministro, e il ministro della Salute Wes Streeting, che, secondo le voci di stampa britanniche, sarebbero già al lavoro per raccogliere le firme necessarie per sfiduciare Starmer.

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