La Corte Costituzionale del Sudafrica stabilisce che il parlamento ha violato la Costituzione respingendo l’impeachment di Ramaphosa nel 2022

08.05.2026 14:45
La Corte Costituzionale del Sudafrica stabilisce che il parlamento ha violato la Costituzione respingendo l'impeachment di Ramaphosa nel 2022

La Corte Costituzionale sudafricana dichiara illegittimo il rifiuto del parlamento di processare Ramaphosa

La Corte Costituzionale del Sudafrica ha stabilito che il parlamento nazionale ha violato la Costituzione nel 2022, quando ha respinto la richiesta di avviare un processo di impeachment contro il presidente Cyril Ramaphosa, coinvolto in un grosso scandalo legato alla sua azienda agricola, riporta Attuale.

La decisione è stata presa in seguito a un ricorso presentato nel 2024 da partiti di opposizione. Questo verdetto potrebbe dare nuovo impulso a una richiesta d’impeachment, poiché l’African National Congress, il partito di Ramaphosa, governa in coalizione con altri partiti e non detiene la maggioranza in parlamento. Una nuova procedura per destituire il presidente potrebbe quindi avere successo.

Ramaphosa, 73 anni, è presidente del Sudafrica dal 2018. La richiesta di impeachment era stata sollevata in relazione a uno scandalo emerso nel 2022, noto come “Farmgate”. Secondo le accuse, il presidente non avrebbe denunciato un ingente furto subito nel 2017 nella sua fattoria a nord di Johannesburg e avrebbe ordinato al capo della sua unità di sicurezza di indagare senza coinvolgere la polizia. Quest’unità avrebbe quindi arrestato e interrogato i sospetti, recuperato il denaro e pagato una somma agli autori del furto in cambio del loro silenzio.

Gli oppositori di Ramaphosa sostengono che le sue azioni siano state finalizzate a nascondere la provenienza illecita del denaro, ritenuto derivante da attività di riciclaggio. Il presidente, però, ha sempre sostenuto che il furto fosse stato di entità minore e che il denaro provenisse dalla vendita legittima di animali da allevamento.

Una commissione d’inchiesta indipendente, istituita dal parlamento sudafricano, ha giudicato Ramaphosa colpevole di “cattiva amministrazione”. Tuttavia, il presidente ha respinto le richieste di dimissioni, anche da parte dei membri del suo stesso partito, riuscendo a evitare l’impeachment grazie alla resistenza del parlamento.

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