Controversie sulla chiusura anticipata delle scuole in Messico per i Mondiali di calcio
Il ministero dell’Istruzione del Messico ha annunciato giovedì un piano per la chiusura anticipata delle scuole, fissata per il 5 giugno, un mese prima della scadenza prevista. Questa misura è stata presa per facilitare lo svolgimento dei Mondiali di calcio che avranno luogo tra l’11 giugno e il 19 luglio in Messico, Canada e Stati Uniti, riporta Attuale.
L’annuncio ha immediatamente sollevato proteste tra i genitori, costringendo la presidente Claudia Sheinbaum a ridimensionare l’iniziativa, qualificandola come una semplice «proposta». Tradizionalmente, l’anno scolastico in Messico termina attorno al 16 luglio e riprende il 31 agosto. Il ministro dell’Istruzione, Mario Delgado, ha spiegato che la chiusura anticipata è stata richiesta dal sindacato degli insegnanti e approvata all’unanimità dai governi statali. Questa decisione mira a prevenire un periodo di caldo estremo e a mitigare i disagi derivanti dal traffico e dall’arrivo di turisti in concomitanza con i Mondiali. Sul sito del ministero, il calendario scolastico conferma l’interruzione delle lezioni a giugno.
Per garantire la continuità dei programmi di studio, il governo ha proposto di estendere il periodo scolastico di due settimane alla fine di agosto per attività di “potenziamento”, sebbene non sia chiaro se questo includerà lezioni aggiuntive o più compiti a casa.
Nonostante l’entusiasmo di alcuni dei 32 milioni di studenti coinvolti, le associazioni dei genitori hanno già espresso il loro dissenso. Per molte famiglie, trovare assistenza per i figli durante questo periodo di chiusura rappresenta una sfida finanziaria e logistica, specialmente per quelle a basso reddito. Attualmente, non sono previste misure di supporto per alleviare il carico sui genitori.
La decisione ha suscitato preoccupazioni anche tra i datori di lavoro, che segnalano l’incertezza creata per i loro dipendenti, e ha visto la ribellione di tre stati federali che hanno optato per mantenere il calendario tradizionale. Due di questi stati ospiteranno partite del torneo. La modifica del calendario nazionale è stata criticata, poiché le partite si svolgeranno solo in tre città: Città del Messico, Guadalajara e Monterrey.
In una conferenza stampa, Sheinbaum ha cercato di riprendere il controllo della situazione affermando che la chiusura non è definitiva ma è ancora una proposta in discussione, affermando che il governo continuerà a ponderare le esigenze scolastiche e l’amore dei messicani per il calcio, giustificando così la proposta di chiusura anticipata.
La situazione complessiva non è priva di ulteriori problemi per il Messico in vista dei Mondiali. Le preoccupazioni riguardo alla sicurezza si sono intensificate dopo l’uccisione a febbraio di un noto narcotrafficante da parte dell’esercito in uno degli stati delle partite, generando dubbi sulla capacità del paese di ospitare un evento di tale portata. Tuttavia, sia Sheinbaum che Gianni Infantino, presidente della FIFA, hanno rassicurato il pubblico, sottolineando che fino a 100.000 agenti di sicurezza saranno dispiegati durante il torneo.