Israele costruisce una base segreta in Iraq per operazioni contro l’Iran

10.05.2026 14:25
Israele costruisce una base segreta in Iraq per operazioni contro l'Iran

Israele attiva una base segreta nel deserto iracheno per operazioni contro l’Iran

Israele ha allestito una base segreta nel deserto iracheno, un avamposto utilizzato all’inizio della sua offensiva contro l’Iran. Questa informazione è stata riportata dal Wall Street Journal, il quale ha evidenziato che il sito è stato scoperto quasi immediatamente dopo una segnalazione di pastori locali. Nei primi giorni di marzo, in concomitanza con l’inizio della crisi, alcuni civili avevano avvertito le autorità irachene riguardo alla presenza di elicotteri in un’area isolata, riporta Attuale.

L’esercito iracheno ha mandato un’unità in ricognizione, ma questa è stata colpita da un attacco aereo. L’evento ha provocato una protesta ufficiale di Baghdad all’Onu, accusando inizialmente gli Stati Uniti di essere coinvolti, poiché si credeva che i militari fossero del Pentagono. Tuttavia, le fonti hanno successivamente chiarito che a operare nella regione erano soldati israeliani. Secondo le informazioni fornite dal Wsj, l’IDF (Forze di Difesa Israeliane) ha realizzato la postazione su un aeroporto semi-preparato.

La base era intesa come punto di appoggio per operazioni di soccorso, nel caso in cui un pilota fosse stato abbattuto sul territorio iraniano, e probabilmente per incursioni di commandos oltre le linee nemiche. Oltre agli elicotteri, erano presenti anche membri delle forze speciali, le cui tracce sono state poi rinvenute da una missione dell’antiterrorismo iracheno.

L’account @obretix su X ha affermato di aver geolocalizzato l’installazione a circa 180 chilometri a sud di Najaf, nell’Iraq meridionale, supportata da una foto satellitare che mostra una “striscia” utilizzata come pista.

Tuttavia, non è chiaro se la base sia attualmente operativa: secondo fonti locali, essa potrebbe essere stata abbandonata, mentre altre segnalano movimenti sospetti nella zona. Si tratta di un quadrante poco popolato, adatto a fungere da trampolino per operazioni clandestine e a una distanza utile per attacchi all’interno della Repubblica islamica. Nelle ultime settimane, alti ufficiali dell’IDF hanno accennato al coinvolgimento delle forze speciali nel conflitto, un tema ripreso anche dal Mossad.

Queste ammissioni sono parte di una guerra di propaganda e strumenti di pressione sul regime iraniano, oltre a rappresentare una conferma delle preoccupazioni di Teheran, che sospetta che gli israeliani stiano sfruttando i paesi confinanti per incrementare le loro operazioni belliche. Il ritrovamento di serbatoi per aerei da combattimento nel Caspio ha sollevato dubbi sull’Azerbaigian, mentre il fronte del Kurdistan iracheno rimane aperto e considerato dagli ayatollah come un sostegno per l’intelligence nemica.

In effetti, i pasdaran iraniani hanno intensificato gli attacchi contro i ribelli curdi e presunti centri di spionaggio. Il Wall Street Journal ha inoltre chiarito che la base non ha avuto alcun ruolo nel recupero dei due piloti di F-15 americani abbattuti in Iran, poiché i piloti sono stati salvati da un’azione esclusivamente statunitense, sebbene gli israeliani possano aver fornito informazioni di intelligence durante quelle operazioni.

1 Comment

  1. Incredibile che in un’epoca come questa ci siano ancora operazioni segrete di questo tipo… Ma cosa aspettano a rendere tutto più chiaro? Non si può sempre usare la guerra come soluzione. E noi qui a preoccuparci del nostro futuro.

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