Zelensky invita Putin a incontrarsi per porre fine alla guerra in Ucraina
Giovedì sera, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicato una lettera aperta in cui propone a Vladimir Putin di incontrarsi per porre fine alla guerra in Ucraina: «L’Ucraina propone di porre fine a questa guerra attraverso un impegno diretto tra noi – e te. Sto proponendo un incontro. […] Sono i leader che risolvono i problemi chiave. È sempre stato così, e lo sarà sempre», riporta Attuale.
Non è la prima volta che Zelensky avanza una tale richiesta, ma il presidente russo non ha mai accettato, e le probabilità che ciò accada ora sembrano ridotte (i primi negoziati diretti e pubblici tra i due paesi si erano tenuti a maggio del 2025 in Turchia e non avevano prodotto risultati concreti). Nel suo messaggio, Zelensky rinnova anche la richiesta di un cessate il fuoco totale, che la Russia ha sempre rifiutato.
Putin non ha commentato la lettera, ma il suo portavoce Dmitri Peskov ha dichiarato che il presidente ucraino può andare «in qualsiasi momento a Mosca», un invito che Zelensky non accetterà mai. Nella lettera, Zelensky afferma: «Tutti hanno sentito i tuoi rappresentanti, sorridendo, dire che presumibilmente potrei venire a Mosca. Ma […] non c’è niente da fare per un leader ucraino nella tua capitale, proprio come non c’è niente da fare per un leader russo a Kiev».
La lettera è stata inviata mentre l’Ucraina sta riuscendo a contrastare l’avanzata russa sul fronte, dopo aver perso molto terreno nel 2025, e ha iniziato a colpire con regolarità obiettivi in Russia a centinaia di chilometri dal confine. Questo ha portato il governo russo a chiedere un cessate il fuoco di due giorni a maggio, durante le celebrazioni del 9 maggio, data in cui si commemorano la vittoria dell’Unione Sovietica nella Seconda guerra mondiale. Sebbene sia la festività più significativa dell’anno per il regime russo, la situazione ha rappresentato una parziale umiliazione per Putin.
Nella lettera, caratterizzata da toni critici ma anche conciliatori, Zelensky elenca le vittorie ucraine degli ultimi mesi e menziona che, secondo le sue informazioni, l’esercito russo ha perso 30 mila soldati solo a maggio (la Russia non comunica il numero di soldati uccisi, ma secondo valutazioni indipendenti sarebbero circa 325 mila dal 2022 alla fine del 2025).
Zelensky propone di incontrarsi in un paese neutrale, come la Svizzera, la Turchia o una nazione araba, coinvolgendo anche l’Unione Europea e gli Stati Uniti. Sottolinea che sarebbe inutile aspettare che gli Stati Uniti, attualmente «completamente concentrati sulla questione dell’Iran», tornino a occuparsi della guerra. Si riferisce al tentativo del presidente statunitense Donald Trump di porre fine al conflitto nel 2025, che si concluse con un completo disinteresse dopo aver realizzato che non sarebbe riuscito a risolvere la crisi in tempi brevi.