Banco Bpm rinuncia alla fusione con Mps: strada aperta per Intesa Sanpaolo

31.07.2026 20:35
Banco Bpm rinuncia alla fusione con Mps: strada aperta per Intesa Sanpaolo

Banco Bpm si ritira dalla fusione con Monte Paschi

Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm ha deciso di interrompere i negoziati per la fusione con Monte Paschi, concludendo che non sussistono le condizioni per un accordo condiviso, riporta Attuale.

In una riunione straordinaria avvenuta venerdì 31 luglio, il consiglio ha discusso della proposta di aggregazione con Rocca Salimbeni, inizialmente presentata il 7 giugno. La decisione segue la presentazione di un’offerta pubblica da parte di Intesa Sanpaolo, che ora rimane l’unico pretendente per la banca senese.

Un comunicato stampa del consiglio sottolinea che, pur riconoscendo il potenziale strategico del progetto, non sono emerse le condizioni necessarie per proseguire. La fusione proposta avrebbe potuto significare la creazione di un nuovo grande gruppo bancario in Italia.

Secondo fonti vicine a Piazza Meda, la decisione era maturata da alcuni giorni e non è stata influenzata dalle opinioni espresse dal management della Banque Verte. La riunione straordinaria era stata prevista inizialmente per giovedì sera.

La situazione attuale lascia Intesa Sanpaolo come il principale interessato, mentre il settore bancario italiano continua a cercare soluzioni per rafforzare la propria posizione nel mercato europeo.

3 Comments

  1. Ich denke, das ist ein wichtiger Schritt für Intesa Sanpaolo, jetzt hat sie freie Bahn für den Kauf von Monte Paschi. Die Entscheidung von Banco Bpm, die Verhandlungen abzubrechen, kommt nicht ganz überraschend, schließlich hatte Intesa Sanpaolo ja bereits ein Angebot vorgelegt. Es bleibt abzuwarten, wie sich die Situation nun entwickelt und ob Intesa Sanpaolo tatsächlich zum Zuge kommt.

  2. Endlich hat es sich so richtig angefühlt, als wäre die Unsicherheit mit der Ablehnung der Bpm-Mps-Fusion vorerst beigelegt. Jetzt steht fest, dass nur noch Intesa Sanpaolo als einziger Bieter übrig bleibt, was die Situation für Monte Paschi deutlich vereinfacht. Man darf gespannt sein, ob die neue Einigung schnell genug kommt, um die Bankenkrise in Italien endgültig zu beenden.

  3. Die Sorge um den Verlauf der Bankenkrise ist berechtigt, aber das Thema des Artikels zeigt, dass die Probleme in Italien tiefer gehen als nur eine Fusion. Selbst wenn Intesa Sanpaolo die Sache schnell regelt, bleiben die italienischen Löhne seit 25 Jahren stagnieren, während die OECD-Länder deutlich zulegen. Ohne eine echte Verbesserung der Kaufkraft wird die wirtschaftliche Erholung für die breite Bevölkerung trotz stabilisierter Banken fraglich bleiben.

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