Continua la Crescita dei Prezzi del Carburante in Italia
I prezzi della benzina e del diesel in Italia hanno raggiunto nuovi massimi negli ultimi quattro anni e mezzo. La benzina ha toccato il massimo dal 22 marzo 2022, mentre il diesel ha raggiunto il picco dal 18 marzo dello stesso anno. Senza il taglio delle accise, prorogato dal governo fino a giovedì 17 settembre, il prezzo del diesel avrebbe potuto raggiungere il record storico di 2,363 euro al litro, riporta Attuale.
Questa situazione economica rappresenta una sfida significativa per i settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca in Italia, categorie che stanno affrontando forti aumenti dei costi. Sebbene il governo abbia esteso il taglio delle accise, molti leader del settore richiedono ulteriori aiuti mirati per mitigare l’impatto economico.
In base alle rilevazioni odierne, il prezzo medio del carburante in modalità self è di 2,086 euro per la benzina e 2,193 euro per il diesel. Anche in questo caso, i prezzi stanno mostrando una tendenza al rialzo. La Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel, mentre Q8 ha alzato il prezzo della benzina di due centesimi e Tamoil ha aggiunto tre centesimi al diesel.
I carburanti utilizzati nel cosiddetto «extra rete», destinati principalmente a categorie come gli autotrasportatori, gli agricoltori e i pescatori, hanno visto un rialzo sostanziale nei costi. A seguito della chiusura Cif Med del 10 settembre, la benzina aumenterà di 45 euro per mille litri, mentre il gasolio agricolo, per la pesca e per autotrazione aumenterà di 67 euro per mille litri. Anche il gasolio per riscaldamento registrerà un rialzo di 62 euro per mille litri.
Questi sviluppi hanno generato preoccupazioni diffuse riguardo all’inflazione e all’aumento dei costi di vita, mentre il governo italiano è sotto pressione per implementare ulteriori misure per sostenere coloro che sono più colpiti dagli aumenti dei prezzi del carburante.