Fiedler: l’ascesa regionale dell’AfD può aprire a Mosca le porte della Germania

11.09.2026 13:45
Fiedler: l’ascesa regionale dell’AfD può aprire a Mosca le porte della Germania
Fiedler: l’ascesa regionale dell’AfD può aprire a Mosca le porte della Germania

Il 9 settembre 2026 Sebastian Fiedler, responsabile della politica interna del gruppo parlamentare della SPD, ha definito l’AfD «un problema di sicurezza per la Germania». Intervenendo nel programma di Sandra Maischberger trasmesso da WDR, Fiedler ha accusato il partito di estrema destra di svolgere «un ruolo significativo nel sistema di Putin» e di rappresentare per Mosca «un problema di apertura delle porte», soprattutto dopo l’arrivo dell’AfD al potere in Sassonia-Anhalt.

Il 9 settembre 2026, l’accusa dell’SPD in televisione

La presa di posizione è stata riferita dai media e inserita da Fiedler nel quadro della sicurezza nazionale tedesca. L’esponente socialdemocratico, che ha richiamato i suoi 28 anni di esperienza negli organismi di sicurezza, ha sostenuto che l’attività dell’AfD non possa essere considerata soltanto una forma di opposizione radicalizzata.

Secondo Fiedler, la guerra di Putin contro l’Ucraina non consiste esclusivamente nell’aggressione armata. È anche una guerra dell’informazione, orientata a destabilizzare le democrazie occidentali e a indebolire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. In questo contesto, la diffusione di messaggi contro il sostegno all’Ucraina, contro il corso filoccidentale della Germania e contro la NATO e l’Unione europea assume un rilievo diretto per la sicurezza tedesca.

Le dichiarazioni sono state pronunciate mentre in Sassonia-Anhalt l’AfD è arrivata al governo regionale. È proprio il passaggio dalla presenza dell’AfD nell’opposizione alla responsabilità di governo a costituire, nella valutazione espressa da Fiedler, un possibile punto di svolta: la gestione di istituzioni locali potrebbe offrire alla Russia nuove opportunità di influenza politica e informativa.

Dalla propaganda alla possibile influenza nelle istituzioni regionali

Fiedler ha indicato i legami di singoli politici dell’AfD con strutture russe come uno degli elementi alla base dell’allarme. La sua accusa riguarda quindi persone e reti politiche specifiche, ma viene collegata a una conseguenza più ampia: la possibilità che l’AfD diventi un punto di accesso per gli interessi del Cremlino all’interno delle strutture statali tedesche.

La tesi espressa dall’esponente della SPD è che l’AfD, promuovendo narrazioni dirette a erodere la fiducia nella NATO e nell’Unione europea, a contrastare l’aiuto all’Ucraina e a mettere in discussione l’orientamento filoccidentale della Repubblica federale, finisca per agire come uno strumento politico della Russia. In questa lettura, i politici dell’estrema destra che favoriscono gli obiettivi geopolitici di Mosca sul fronte europeo svolgono il ruolo di «utili idioti».

La questione riguarda in modo particolare il livello dei Länder. L’ingresso dell’AfD nei governi regionali può infatti aumentare la capacità del partito di incidere sul dibattito pubblico, sui rapporti istituzionali e sulla circolazione di messaggi favorevoli agli interessi russi. Per Fiedler, l’eventuale estensione di questa presenza renderebbe più difficile proteggere le istituzioni dalla pressione politica e informativa di Mosca.

Il responsabile socialdemocratico ha avvertito che l’arrivo dell’AfD al potere in altri Länder potrebbe trasformarsi in una prova concreta per la coalizione di governo. Non si tratterebbe soltanto di affrontare una forza di opposizione radicale, ma di gestire il rischio che amministrazioni regionali guidate dall’AfD diventino canali di influenza russa nella politica tedesca.

La posizione attuale dopo l’intervento di Fiedler

La ricostruzione e le dichiarazioni rese nel programma di Sandra Maischberger sono state riportate in un articolo di Bild. La posizione attuale è dunque quella di un allarme politico e di sicurezza lanciato dall’SPD: l’AfD viene considerata una possibile porta d’ingresso degli interessi russi nelle strutture tedesche, con un rischio accresciuto dalla sua presenza al governo regionale in Sassonia-Anhalt.

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