Report avvia l’inchiesta su Lavitola: “Non potevamo fare diversamente”

05.11.2026 18:45
Report avvia l'inchiesta su Lavitola: "Non potevamo fare diversamente"

Cambiano le dinamiche di Report: nuova conduzione e maggiore collegialità

La conduttrice Claudia Di Pasquale ha chiarito che non ci sarà alcun coinvolgimento della redazione con l’ex conduttore Ranucci, né una presa di distanza dalla sua gestione. “Chi sapeva di questa forte amicizia tra Ranucci e Lavitola? Non eravamo a conoscenza”, ha dichiarato Di Pasquale, evidenziando la difficoltà dei recenti mesi, “soprattutto da un punto di vista umano”. Tuttavia, ha assicurato che la linea della trasmissione rimarrà invariata: “Lavoreremo in continuità con il passato, garantendo la stessa indipendenza e rigore, riporta Attuale.

Cambieranno, però, alcune modalità di gestione del programma. “Un uomo solo al comando presenta vantaggi e svantaggi”, ha spiegato Corsini, di conseguenza è stata definita una conduzione a doppio ruolo. “Ci sarà maggiore collegialità nella scelta e condivisione dei temi”, ha proseguito Di Pasquale, sottolineando che ogni puntata vedrà la presentazione di due inchieste a testa.

Tra le novità principali spicca la creazione del ‘red team’. Di Pasquale ha annunciato un rafforzamento del rigore attraverso un gruppo di tre giornalisti esterni – Aldo Ciccolella, Giulia Sabella e Norma Ferrara – che effettueranno un monitoraggio delle inchieste “per evidenziare eventuali punti critici”, con l’obiettivo di migliorare la qualità del lavoro svolto. “È una nostra idea, con cui ci siamo voluti ‘far del male’”, ha aggiunto.

Durante la conferenza stampa, i giornalisti hanno risposto anche alle critiche sul “metodo Report”. Danilo Procaccianti ha chiesto quali fossero gli aspetti controversi, enfatizzando che nessuno è stato mai condannato per diffamazione e che la libertà del programma rimane intatta. “Avremo noi l’ultima parola”, ha affermato Di Pasquale, confermando un’attenzione sempre più elevata verso la politica.

Dopo le recenti polemiche e il passo indietro forzato di Giulia Presutti, la squadra sembra finalmente trovare un equilibrio. “La tempesta brutta è passata”, ha dichiarato Piervincenzi, sottolineando che “Report deve restare Report”, indicando la necessità di superare il personalismo per preservare uno dei principali programmi di inchiesta in Italia. Anche i rapporti con Ranucci restano tesi, ma ci sono spiragli per un futuro chiarimento. “Arriverà il tempo per sederci a un tavolo davanti a un caffè”, ha commentato Piervincenzi.

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