Maria Tripodi partecipa a Parigi alla riunione ministeriale dell’OCSE e sostiene il programma per l’Ucraina

04.06.2026 21:55
Maria Tripodi partecipa a Parigi alla riunione ministeriale dell’OCSE e sostiene il programma per l’Ucraina

La Sottosegretaria Tripodi partecipa alla Riunione Ministeriale del Consiglio dell’OCSE a Parigi

PARIGI – La sottosegretaria agli Affari Esteri, Maria Tripodi, ha rappresentato il ministro Antonio Tajani alla Riunione Ministeriale del Consiglio dell’OCSE tenutasi oggi a Parigi. Durante le sessioni, ha discusso del futuro strategico dell’Organizzazione e del rafforzamento di un sistema commerciale aperto e basato su regole, riporta Attuale.

Tripodi ha evidenziato la necessità di rafforzare il dialogo multilaterale, considerato il contesto internazionale sempre più complesso, e ha ribadito il ruolo cruciale dell’OCSE come piattaforma di cooperazione tra economie avanzate ed emergenti. Ha anche sottolineato l’importanza di una partnership consolidata tra l’OCSE e l’Africa, in linea con le priorità del Piano Mattei, e ha riaffermato il sostegno dell’Italia al Programma Paese dell’OCSE per l’Ucraina.

Nel suo intervento, la sottosegretaria ha fatto riferimento al costante supporto italiano per l’allargamento della membership dell’OCSE e per una cooperazione più forte con le economie emergenti, sottolineando che questi aspetti sono vitali per promuovere standard comuni, crescita sostenibile e un’integrazione economica globale più robusta.

Durante la sessione dedicata al commercio internazionale, Tripodi ha ribadito l’importanza di mantenere aperti i mercati e di affrontare le distorsioni che compromettono la concorrenza. Ha richiamato le recenti analisi dell’OCSE, indicando come le economie con politiche di concorrenza solide e regimi di investimento prevedibili siano più resilienti agli shock economici e meno vulnerabili alle distorsioni esterne.

“Nel lungo periodo, la soluzione più efficace resta un sistema fondato su mercati aperti, competitivi e prevedibili”, ha dichiarato. “Solo attraverso la cooperazione internazionale, regole chiare e un commercio aperto sarà possibile rafforzare la fiducia reciproca e promuovere condizioni di maggiore equità e prosperità nell’economia globale”, ha concluso.

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