Indagini sulla morte di Abderrahim Fakir dopo un intervento di polizia a Bologna

20.07.2026 09:25
Indagini sulla morte di Abderrahim Fakir dopo un intervento di polizia a Bologna

Bologna, 20 luglio 2026 – Il giorno dopo la tragedia del Pilastro si avviano numerosi accertamenti a catena riguardanti la morte di Abderrahim Fakir. Il facchino di 42 anni è deceduto durante un intervento di polizia in via Svevo, avvenuto ieri intorno alle 12.15, ed è al centro di una doppia indagine, riporta Attuale.

L’indagine interna dell’Ausl di Bologna per l’intervento dei sanitari

Da un lato c’è l’Ausl di Bologna, che ha avviato un procedimento interno per esaminare l’operato dei sanitari del 118 intervenuti.

Nei video che ritraggono gli ultimi istanti di vita di Abderrahim, gli operatori del 118, avvertiti dai poliziotti, giungono solo quando l’uomo è ormai a terra privo di sensi. La magistratura richiede un approfondimento sui tempi e modi di questo intervento.

Disposta l’autopsia

Contemporaneamente, l’esatta dinamica e le cause del decesso rappresentano le priorità dell’inchiesta aperta dalla procura di Bologna, guidata dal pm Domenico Ambrosino. È stata disposta l’autopsia sulla salma e i filmati delle bodycam dei poliziotti, nonché video registrati da testimoni oculari, sono stati acquisiti per analisi.

Le urla strazianti al Pilastro

Le urla strazianti che si levano dalla zona garage di via Svevo 6 interrompono il frinire delle cicale di mezzogiorno al Pilastro. I gemiti di Abderrahim si spengono mentre due agenti di polizia lo ammanettano al culmine di un intervento documentato anche da alcuni video girati da passanti attratti dal frastuono. Le grida di un 42enne di origini marocchine, nella penisola da sette anni, emergono dalla colluttazione che accade dopo che alcuni residenti hanno segnalato l’uomo in evidente stato di agitazione.

La ricostruzione della tragedia

“Chiedeva semplicemente aiuto. Era un po’ agitato, chiedeva ’aiuto, aiuto, aiuto’”, ha ricordato un condomino. Dalla ricostruzione della questura, tra gli agenti e Abderrahim si sarebbe originata una discussione iniziale, durante la quale è stato richiesto l’intervento del 118. Si riportano inoltre danni a un’automobile, prima dell’intervento definitivo degli agenti che immobilizzano Abderrahim a terra, utilizzando spray al peperoncino per calmarlo.

“Abderrahim era asmatico e soffriva di cuore”

I momenti finali del confronto sono stati ripresi in un video di diversi minuti. La squadra mobile, in collaborazione con Digos e Scientifica, sta raccogliendo elementi probatori per determinare la causa della morte di Abderrahim Fakir. Le testimonianze affluite e le registrazioni delle bodycam degli agenti servono a chiarire il contesto dell’accaduto. I familiari fanno sapere che Abderrahim era asmatico e soffriva di cuore, e gli agenti coinvolti nell’incidente non sono stati per ora sospesi, ma la loro posizione è sottoposta all’indagine della procura.

Abderrahim si trovava al Pilastro “per salutare un amico”

Abderrahim Fakir, nato nel 1983 e quasi 43enne a ottobre, si trovava al Pilastro “per salutare un amico”. Così hanno ricostruito il fratello Mohamed e la sorella Khadija, assistiti dall’avvocato Carlotta Gregori. L’uomo, originario del Marocco e in Italia da sette anni, viveva a Borgonuovo nel comune di Sasso Marconi e lavorava in un’impresa di facchinaggio. Alla memoria di Abderrahim e alla sua morte indegna si sono uniti i molti amici che si sono riuniti nei garage di via Svevo, cantando preghiere quando la salma è stata portata via. “Non hanno avuto pietà! Mio fratello è stato ucciso. Vogliamo giustizia e verità”, ha esclamato la sorella in lacrime.

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