Stima dei soldati russi morti in Ucraina raggiunge quota 352 mila entro la fine del 2025

10.05.2026 15:25
Stima dei soldati russi morti in Ucraina raggiunge quota 352 mila entro la fine del 2025

Le Perdite Ruspe in Ucraina Arrivano a 352 mila secondo Nuove Stime

Secondo una nuova stima pubblicata dai media russi indipendenti Mediazona e Meduza, i soldati russi uccisi nella guerra in Ucraina sarebbero stati 352 mila tra l’inizio della guerra e la fine del 2025. Questo numero, tenuto segreto sia dalla Russia che dall’Ucraina, è stato ottenuto attraverso l’assemblaggio di varie fonti ufficiali e metodi di calcolo creativi, riporta Attuale.

Un primo blocco di morti, composto da circa 218 mila unità, è stato verificato manualmente da Mediazona e dalla redazione russa di BBC, che da inizio conflitto mantengono una lista di soldati morti in base a conferme pubbliche tramite annunci di funerali, necrologi e post sui social media. Tuttavia, queste morti ufficiali rappresentano solo una parte delle vittime russe in guerra.

L’elenco iniziale di morti confermati viene poi confrontato con il Registro russo delle successioni, che tiene traccia di tutte le persone decedute che hanno lasciato un’eredità. Negli ultimi anni, le pratiche ereditarie per giovani uomini in Russia sono aumentate significativamente.

Attraverso questo confronto, i giornalisti di Mediazona e Meduza sono stati in grado di formulare una stima concreta che arriva quindi a 352 mila persone. Tale cifra è in linea con le valutazioni di altre istituzioni di ricerca, come il Center for Strategic and International Studies di Washington, che aveva stimato nel gennaio 2026 che i morti russi fossero 325 mila alla fine del 2025, mentre quelli ucraini ammontavano a 140 mila.

La Russia ha adottato diverse strategie per mantenere nascosti i numeri delle perdite, secretando database ed elenchi pubblici. Entrambi i governi temono che la rivelazione di un numero così elevato di morti possa generare malcontento tra la popolazione e demoralizzare le truppe.

Il lavoro di Mediazona e Meduza risulta significativo anche per la quantità di informazioni raccolte riguardo ai soldati deceduti, riflettendo l’andamento del conflitto. La maggior parte delle vittime proviene dalle regioni orientali e meridionali della Russia, caratterizzate da una condizione economica particolarmente devastata.

Nei primi sei mesi di conflitto, periodo durante il quale le forze regolari erano maggiormente coinvolte, il gruppo demografico più colpito era quello degli uomini tra i 21 e i 23 anni, ovvero i giovani soldati recentemente arruolati. Negli anni successivi, tuttavia, si è verificato un aumento significativo di volontari e reclute di altro tipo (inclusi detenuti persuasi a unirsi all’esercito in cambio di una amnistia), aumentando di conseguenza anche l’età media dei soldati, ora compresi prevalentemente tra i 36 e i 38 anni.

La massa di perdite umane sta spingendo la Russia a ricercare nuove reclute in vari modi, compreso l’incremento degli sforzi per persuadere individui a unirsi all’esercito, spesso ricorrendo a inganni. Queste reclute possono provenire dall’Africa o dall’America Latina. Anche l’Ucraina sta affrontando difficoltà significative riguardo alla mancanza di personale militare, con un ricorso crescente agli arruolamenti forzati.

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