Selezionati i Finalisti per il 24° Premio Amnesty International Italia
Dieci artisti si contendono il prestigioso 24° Premio Amnesty International Italia, sezione Big, destinato a celebrare la migliore canzone sui diritti umani pubblicata nell’anno precedente da un artista italiano affermato. Tra i finalisti si trovano Bambole di pezza con “Senza permesso”, Baustelle con “Canzone verde, amore tossico”, Diodato con “Non ci credo più”, Ginevra con “Femina”, Ibla con “Rituale”, Fiorella Mannoia con “Eroi”, Murubutu con “Minuscola”, La Niña con “Figlia d’a tempesta”, Piero Pelù con “S.O.S.” e Willie Peyote con “Grazie ma no grazie”, riporta Attuale.
Il premio mira a mettere in evidenza artisti e canzoni che possono sensibilizzare l’opinione pubblica su temi fondamentali attraverso il linguaggio universale della musica. Questo è in linea con quanto emerso dal recente rapporto annuale di Amnesty International, che evidenzia come, in un contesto di crescente tensione e conflitto, sia cruciale focalizzarsi sulle priorità da difendere per garantire il rispetto dei diritti umani.
La cerimonia di premiazione avrà luogo durante la 29a edizione del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, che si svolgerà a Rovigo dal 24 al 26 luglio. Il festival, che unisce musica, arte e diritti umani, presenterà anche un contest per artisti emergenti, incontri e spettacoli. La giuria, composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, intellettuali e rappresentanti di Amnesty International, assegnerà il premio al vincitore della sezione Big nella giornata finale.
Le canzoni finaliste sono state selezionate da Amnesty e Voci per la Libertà a seguito delle moltissime segnalazioni ricevute dal pubblico e dagli esperti del settore. La scelta riflette una varietà di generi musicali e un ampio spettro di temi, tra cui crisi ambientale, identità femminile, solidarietà e migrazione, dimostrando l’importanza della musica come strumento di protesta e resistenza.