Il ruolo del Bassiani di Tbilisi nella lotta per i diritti e la libertà di espressione
La scena notturna di Tbilisi continua a essere simbolo di resistenza politica e culturale, ma non senza sfide. Il Bassiani, il celebre club techno situato in una vecchia piscina olimpionica abbandonata, ha catturato l’attenzione non solo per la sua offerta musicale, ma anche per il suo ruolo attivo nelle battaglie sociali, riporta Attuale. Fondato nel 2014, il club ha attirato una clientela internazionale con DJ di fama, contribuendo così a una nuova identità per la capitale georgiana.
Il Bassiani non è un semplice club: rappresenta un faro per la club culture globale, portando avanti una lotta per la depenalizzazione delle droghe e per i diritti della comunità LGBTQ+. Nel 2024, il movimento di protesta contro il partito al governo Sogno Georgiano ha visto il Bassiani come un centro nevralgico, riflettendo un crescente disagio contro politiche repressive e ultraconservatrici.
La comunità metropolitana ha reagito in maniera significativa a un’irruzione della polizia nel 2018, provocando una protesta di massa che ha spinto verso la depenalizzazione della marijuana. Tuttavia, la lotta non si è fermata qui. Nel 2024, l’approvazione di leggi che limitano le libertà civili e i diritti LGBTQ+ ha sollevato un’ondata di indignazione, culminata con lo sciopero di sei tra i club più rappresentativi della città a novembre.
Omar Gogichaishvili, noto come Hitori Ni, ha affermato che il Bassiani è diventato un luogo di liberazione in una nazione dove l’espressione personale è limitata. La cultura della musica elettronica, che ha radici nella scena underground georgiana degli anni ’90, ha trovato un nuovo aliento, attirando anche appassionati di diverse nazionalità, rendendo l’inglese la lingua predominante del club.
Tato Getia, uno dei fondatori, ha dichiarato: «Prima nessuno conosceva Tbilisi, ora la gente arriva da ogni parte per questi club», evidenziando così l’importanza del Bassiani non solo localmente, ma anche in un contesto internazionale, ispirando club simili in altre città caucasiche.
Col tempo, il Bassiani ha attratto artisti di fama internazionale, diventando parte integrante della rete globale dei club. DJ come Ben Klock e HVL hanno condiviso il palco, mentre le sfide politiche hanno forgiato una comunità solidale intenzionata a proteggere i propri ideali. In un paese tradizionalmente legato alla Chiesa ortodossa, il Bassiani funge da punto di riferimento per molti giovani in cerca di un’alternativa alla cultura esistente.
Oggi, mentre si affrontano le pressioni politiche e sociali, la comunità del Bassiani e dei club di Tbilisi rimane determinata a combattere per i diritti civili e per una libertà di espressione sempre più minacciata. La resistenza continua a essere il motore che spinge questa vibrante scena musicale verso nuove vette e una maggiore consapevolezza critica, in sintonia con i cambiamenti del panorama politico georgiano.