Hantavirus: dichiarazioni rassicuranti dall’OMS sulle evacuazioni dalla MV Hondius
Il dottor Boris Pavlin, responsabile del team di epidemiologia sul campo dell’Organizzazione mondiale della Sanità, ha dichiarato che l’Hantavirus non rappresenta un pericolo simile al Covid-19. Le evacuazioni dei passeggeri rimasti a bordo della MV Hondius, attuate nelle ultime ore a Tenerife, stanno avvenendo senza imprevisti. «Contate 42 giorni a partire dal 6 maggio. Ecco quel giorno l’Hantavirus non sarà più un pericolo», riporta Attuale.
Pavlin ha sottolineato che l’Hantavirus «non si trasmette facilmente da persona a persona». Ha aggiunto che incrociare qualcuno in aeroporto non è considerato un contatto ravvicinato, e che le possibilità di contagio sono limitate a situazioni molto specifiche, come le interazioni dirette con il personale di volo. Anche durante il periodo asintomatico, secondo l’OMS, non vi è alcun rischio di trasmissione.
Per quanto riguarda l’evacuazione, il dottore ha confermato che «sta andando bene», elogiando l’efficienza delle autorità sanitarie spagnole. Le operazioni di sbarco dei passeggeri, di diverse nazionalità, proseguiranno fino a lunedì, quando le autorità olandesi prenderanno in carico eventuali rimanenti a bordo.
Pavlin ha spiegato che l’OMS non gestisce direttamente le operazioni sul campo, ma è presente per supportare le autorità spagnole. La decisione di inviare la nave a Tenerife è stata dettata dalle normative internazionali, poiché Capo Verde non poteva garantire le capacità necessarie per gestire un problema sanitario a bordo.
L’OMS raccomanda attualmente un periodo di quarantena di sei settimane, ma i dati suggeriscono che la maggior parte dei periodi di incubazione è compresa tra 18 e 21 giorni. Pavlin ha rassicurato che in caso di sintomi successivi, esiste un piano di emergenza per gestire eventuali casi che potrebbero insorgere.
Infine, ha sottolineato che il rischio di contagio da Hantavirus è molto più basso rispetto al Covid-19, in quanto i casi umani si sono finora limitati a esposizioni dirette ai roditori o a contatti ravvicinati molto specifici.