Disuguaglianza economica in Italia: bambini a rischio per povertà e accesso limitato all’istruzione

12.05.2026 20:35
Disuguaglianza economica in Italia: bambini a rischio per povertà e accesso limitato all'istruzione

Disuguaglianza economica e benessere infantile: nuovo rapporto UNICEF

GINEVRA – Un nuovo rapporto dell’UNICEF Office of Strategy and Evidence – Innocenti rivela che la disuguaglianza economica nei paesi ricchi è correlata a condizioni di salute fisica deteriorate e risultati scolastici ridotti tra i bambini. Il rapporto, intitolato “Report Card 20: Opportunità disuguali – bambini e disuguaglianza economica”, analizza il legame tra disuguaglianze economiche e benessere infantile in 44 paesi dell’OCSE e ad alto reddito, riporta Attuale.

Dai dati emerge che i livelli di disuguaglianza di reddito e di povertà infantile rimangono costantemente elevati. In media, le famiglie appartenenti al 20% più ricco guadagnano oltre cinque volte in più rispetto al 20% più povero; quasi un bambino su cinque vive in condizioni di povertà di reddito, con i bisogni primari non completamente soddisfatti.

L’ITALIA si colloca al 12° posto su 37 nella classifica sul benessere dei bambini, posizionandosi nel primo terzo della graduatoria per il benessere mentale (10° posto), mentre occupa il 17° posto per la salute fisica e il 25° per le competenze. In materia di disuguaglianza di reddito, l’Italia si trova al 22° posto su 40, con il quintile più ricco che guadagna 5,35 volte il reddito del quintile più povero. Inoltre, l’Italia è al 30° posto per povertà infantile, con un tasso pari al 23,2%. Nello specifico, l’84% dei bambini appartenenti al quintile più ricco possiede competenze di base in matematica e lettura, in contrapposizione a poco meno del 45% di quelli in famiglie più povere.

“La disuguaglianza influisce profondamente sul modo in cui i bambini imparano, su ciò che mangiano e su come vivono la vita,” ha affermato Bo Viktor Nylund, Direttore dell’UNICEF Innocenti. “Per limitare gli effetti più gravi della disuguaglianza, dobbiamo investire con urgenza nella salute, nella nutrizione e nell’istruzione dei bambini delle comunità più vulnerabili.”

Il rapporto evidenzia anche una chiara correlazione tra alta disuguaglianza economica e salute infantile. I bambini nei paesi con il maggior livello di disuguaglianza hanno una probabilità 1,7 volte maggiore di essere in sovrappeso rispetto a quelli nei paesi con minor disuguaglianza, dovuta a una dieta inferiore e alla necessità di saltare i pasti. All’interno dell’Unione Europea, solo il 58% dei bambini del quintile più povero gode di ottima salute, rispetto al 73% di quelli del quintile più ricco.

Il rapporto sottolinea anche come la disuguaglianza economica incida sui risultati scolastici. Nei paesi con maggiori disuguaglianze, il 65% dei bambini rischia di lasciare la scuola senza competenze base in lettura e matematica, in confronto al 40% nei paesi con minori disuguaglianze. Tali disparità sono visibili anche all’interno dei singoli paesi, con differenze significative nei risultati scolastici tra bambini di famiglie benestanti e quelli di famiglie povere. Mediamente, l’83% dei quindicenni del quintile più ricco possiede competenze di base in matematica e lettura, rispetto al 42% di quelli del quintile più povero.

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