Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che la Russia non riuscirà a conseguire con la forza militare gli obiettivi che rivendica al tavolo delle trattative per porre fine alla guerra in Ucraina. Intervenendo il 3 giugno dinanzi alla commissione Esteri del Congresso, Rubio ha definito l’invasione russa «un errore strategico», compiendo una valutazione che — ha detto — è ormai condivisa da gran parte della comunità internazionale e da alcuni stessi russi.
«Quasi nessuno al mondo, e credo nemmeno molti russi, hanno più dubbi sul fatto che l’invasione dell’Ucraina sia stata un errore strategico», ha affermato il capo della diplomazia statunitense. «La Russia sicuramente non raggiungerà gli obiettivi che aveva dichiarato il primo giorno. E potrebbe non raggiungere mai con mezzi militari gli obiettivi che oggi chiede al tavolo dei negoziati».
Rubio ha riconosciuto l’efficacia degli attacchi ucraini in profondità sul territorio russo e i successi delle forze di difesa di Kiev sul campo di battaglia, senza però fornire dettagli operativi. Il segretario ha ribadito che il conflitto potrà concludersi soltanto per via diplomatica, e che Washington non intende abbandonare il processo di pace.
«Questa guerra finirà a un tavolo di negoziati», ha detto Rubio. «Raggiungere questo obiettivo è però difficile, perché le posizioni delle parti sulla fine del conflitto restano molto distanti tra loro».
Secondo il segretario, nessuna delle due parti — in particolare quella russa — ha finora mostrato disponibilità a fare concessioni per arrivare alla pace. Le prospettive per un negoziato appaiono quindi «poco ottimistiche».
###Negoziato in stallo
Dopo gli incontri trilaterali all’inizio del 2026, il formato negoziale Ucraina – Russia – Stati Uniti si è interrotto a causa della guerra in Iran. Il 7 maggio il Cremlino aveva dichiarato di ritenere inutili ulteriori colloqui a tre finché l’Ucraina non avesse ritirato le proprie truppe dalla parte del Donbass sotto il proprio controllo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha più volte ribadito che Kiev non accetterà mai questa condizione.
Il 22 maggio scorso Rubio aveva già definito infruttuosi i colloqui trilaterali per porre fine all’aggressione russa, ma si era detto pronto a organizzare un nuovo round. Le dichiarazioni di ieri confermano la sostanziale impasse, mentre la Casa Bianca continua a sostenere la linea del negoziato senza però indicare nuovi passi concreti.
La posizione è contenuta nelle dichiarazioni rese durante l’audizione al Congresso disponibili nella versione integrale dell’intervento.