Contagi da hantavirus: i passeggeri della nave Hondius in quarantena
I passeggeri della nave da crociera Hondius, al centro di un focolaio di hantavirus, sono stati evacuati a Tenerife, nelle Canarie, e rientrano nei loro paesi di origine in questi giorni. Dovranno affrontare periodi di quarantena variabili a seconda delle normative nazionali, con l’Organizzazione Mondiale della Sanità che raccomanda sei settimane di isolamento. Le diverse interpretazioni da parte dei vari governi determinano misure più o meno restrittive. Le autorità locali rilevano che il monitoraggio della situazione resta una priorità, riporta Attuale.
I passeggeri provenienti da oltre dieci paesi hanno già iniziato a tornare a casa, mentre la maggior parte dell’equipaggio rimane a bordo della nave Hondius. Questa sarà riportata al porto di Rotterdam, nei Paesi Bassi. Il comandante è polacco, mentre la maggioranza dei membri dell’equipaggio è filippina.
Il virus in questione è una forma particolarmente aggressiva di hantavirus, il virus Andes, che può provocare sintomi letali. Si stima che circa il 40% delle persone infettate possa morire. Generalmente, gli hantavirus non si trasmettono tra persone, ma vi sono discussioni su possibili contagi diretti in alcuni casi, come per il virus Andes.
Attualmente, tre passeggeri della Hondius sono deceduti e una donna francese presenta sintomi gravi ed è ricoverata in ospedale insieme ad altre quattro connazionali, in isolamento per un periodo iniziale di 15 giorni, successivamente esteso a sei settimane da un decreto approvato lunedì.
In Spagna, 14 passeggeri stanno ricevendo assistenza ospedaliera, monitorati con controlli della temperatura due volte al giorno e senza visite. Sono previsti possibili allentamenti delle restrizioni dopo la prima settimana per consentire incontri con i familiari. Nel Regno Unito, 20 passeggeri britannici e uno giapponese sono stati messi in isolamento presso un centro ospedaliero per 72 ore, seguito da sei settimane di isolamento domiciliare.
In Germania, le modalità di isolamento variano a seconda delle regioni di provenienza, mentre in Grecia le misure sono particolarmente severe. Un passeggero greco sarà isolato per 45 giorni in una camera a pressione negativa all’ospedale universitario Attikon di Atene. Anche due cittadini di Singapore saranno ricoverati per 30 giorni, mentre due irlandesi rimarranno in isolamento per sei settimane.
Nei Paesi Bassi, i passeggeri senza sintomi potranno uscire ma devono indossare mascherine protettive e rispettare il distanziamento sociale. Le autorità olandesi hanno affermato che i pazienti in quarantena autonoma tendono a seguire le indicazioni in maniera adeguata.
I 17 passeggeri statunitensi saranno accolti in una struttura di quarantena a Omaha, in Nebraska, con un tempo di isolamento da definire caso per caso. Un passeggero statunitense è risultato positivo all’hantavirus, ma è asintomatico.
In Australia, sei passeggeri saranno isolati in un centro di quarantena per un periodo di almeno 21 giorni, che potrebbe essere esteso a 42. In Canada, la quarantena avverrà in abitazioni individuali o in luoghi approvati dal governo per lo stesso lasso di tempo.
Non ci sono passeggeri italiani sulla nave, ma due cittadini italiani sono in isolamento volontario poiché erano sul volo della KLM proveniente dal Sudafrica, a bordo del quale si trovava una donna olandese in contatto con la nave e deceduta a causa del virus. Le linee guida del ministero della Sanità prevedono per i contatti ad alto rischio una quarantena fiduciaria per sei settimane. I due italiani, pur non rientrando nella categoria di contatto ad alto rischio, hanno comunque scelto di rispettare le misure di isolamento per precauzione.