Ricerche in corso alle Maldive per i corpi di 4 subacquei italiani scomparsi

15.05.2026 22:55
Ricerche in corso alle Maldive per i corpi di 4 subacquei italiani scomparsi

Incidenti subacquei nelle Maldive: le autorità italiane attivano operazioni di ricerca

L’Ambasciatore d’Italia nello Sri Lanka, Damiano Francovigh, e la Console onoraria a Malè, Giorgia Marazzi, sono attivamente coinvolti nelle operazioni di ricerca dei quattro subacquei italiani dispersi a causa di un incidente nell’atollo di Vaavu. La Farnesina ha confermato che uno dei corpi è stato ritrovato dalla guardia costiera. Secondo quanto riportato, le autorità maldiviane hanno prontamente attivato il protocollo di ricerca il 14 maggio, subito dopo aver ricevuto notizia dei cinque connazionali dispersi, e hanno avviato le operazioni di sorvolo e recupero.riporta Attuale.

Per potenziare il team della Farnesina a Malè, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha deciso di inviare ulteriore personale sull’isola, incaricato di supportare colleghi impegnati nella fase di ricerca e di raccordo con le famiglie delle vittime. Nella giornata di oggi, una nuova immersione da parte dei sommozzatori della guardia costiera è avvenuta tra le ore 11.30 e 12.30 locali per esplorare la grotta che ha attirato i subacquei.

Le prime ricostruzioni indicano che la grotta presenta tre grandi ambienti interconnessi da passaggi ristretti. Tuttavia, le immersioni subacquee si sono rivelate difficili a causa delle ampie profondità, impedendo un prolungamento oltre i limiti di permanenza stabiliti dalla mancanza di ossigeno necessario per una decompressione sicura. Un’ulteriore immersione è programmata per domani, sabato 16, al fine di esplorare il terzo ambiente della grotta.

Tra le vittime identificate vi sono le connazionali Monica Monfalcone, professoressa associata di Ecologia, e Muriel Oddenino, assegnista di ricerca, entrambe biologhe marine affiliate al Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita – DISTAV dell’Università di Genova, che collaboravano anche con l’Agenzia per la cooperazione allo sviluppo di Tirana nell’ambito del progetto europeo “EU for Nature”.

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