Tragedia alle Maldive: morte del sergente Mahudhee durante le ricerche dei sub italiani dispersivi

17.05.2026 06:15
Tragedia alle Maldive: morte del sergente Mahudhee durante le ricerche dei sub italiani dispersivi

Un’altra vittima si aggiunge alla tragedia delle Maldive. Il sergente maggiore Mohamed Mahudhee, coinvolto nelle ricerche dei sub italiani dispersi nell’atollo di Vaavu, è deceduto, probabilmente a causa della malattia da decomprensione (Mdd). Il militare ha perso conoscenza durante la risalita da una profondità di oltre cinquanta metri e nonostante i tentativi di soccorso, è giunto senza vita in ospedale. Con la scomparsa di Mahudhee, il numero delle vittime sale a sei, sollevando interrogativi e polemiche sulla gestione delle immersioni. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha espresso le condoglianze, mentre il presidente maldiviano Mohamed Muizzu lo ha definito “un martire”, riporta Attuale.

LE AUTORITÀ MALDIVE

In risposta a questa tragedia, il ministero del Turismo delle Maldive ha sospeso la licenza della MV Duke of York, la barca da safari che ospitava i sub deceduti. Le autorità locali hanno avviato un’indagine per chiarire perché il gruppo abbia superato il limite di profondità previsto per le immersioni, che generalmente è fissato a 30 metri, salvo autorizzazioni specifiche per immersioni più profonde.

GLI INTERROGATIVI SUL TOUR OPERATOR

Secondo quanto riportano i media locali, gli investigatori esamineranno le procedure di pianificazione adottate dal tour operator Albatros Top Boat, nonché le credenziali degli istruttori e le misure di sicurezza implementate. La legale dell’agenzia, Orietta Stella, ha dichiarato che “non sarebbe mai stata autorizzata un’immersione oltre il limite” e che le crociere erano destinate al campionamento dei coralli, escludendo attività ad alta intensità come immersioni a 50-60 metri.

LE RICERCHE CONTINUANO

Stella ha precisato che Albatros Top Boat non è l’armatore della MV Duke of York, avendo affittato la nave dalla Island Cruiser Limited Company di Malé, la quale è responsabile del personale di bordo, incluso l’istruttore capobarca Gianluca Benedetti. Gli sforzi di recupero proseguono con l’ipotesi che i sub possano essere rimasti intrappolati in un’area inesplorata della grotta, esaurendo l’ossigeno. L’analisi della bombola di Benedetti, l’unica vittima recuperata finora, mostra che il livello dell’ossigeno era quasi nullo.

Il ministro Tajani è in costante contatto con l’ambasciatore italiano a Colombo, Damiano Francovigh, e la console onoraria a Malé, Giorgia Marazzi, che supervisano le operazioni. L’arrivo di un team finlandese specializzato in recuperi estremi, inviato da Dan Europe, aggiunge un ulteriore livello di competenza alla già complessa situazione.

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