Da clandestino a vincitore: la storia di Imagbe Ehizomwengie e della sua vincita di mezzo milione di euro a Pesaro

07.06.2026 09:45
Da clandestino a vincitore: la storia di Imagbe Ehizomwengie e della sua vincita di mezzo milione di euro a Pesaro

Vincita da mezzo milione di euro per un immigrato nigeriano dopo un lungo viaggio di sfide

Pesaro, 7 giugno 2026 – Un uomo nigeriano di 36 anni, Imagbe Ehizomwengie, ha vinto mezzo milione di euro con un Gratta e Vinci acquistato con cinque euro di elemosina. La sua incredibile storia segna un percorso di sofferenze e speranze, culminato in una vittoria che all’inizio ha portato a nuove difficoltà. Dopo dieci anni di vita in Italia senza documenti e richiedendo l’elemosina a Pesaro, finalmente la sua sorte è cambiata. Tuttavia, a causa della mancanza di un permesso di soggiorno, non ha potuto incassare immediatamente la vincita. Grazie a una sentenza del Tribunale di Ancona che ha riconosciuto il suo diritto alla protezione speciale, ora ripercorre il suo difficile viaggio verso la legalizzazione, riporta Attuale.

Un percorso di speranza e difficoltà

Ehizomwengie ha raccontato di come ha mantenuto se stesso chiedendo l’elemosina e vendendo piccoli oggetti. L’emozione di scoprire la vincita è stata schiacciante: “Non ci credevo. È incredibile, però è così. È fortuna. Ho anche pianto”, ha dichiarato.

Tuttavia, la vittoria ha portato con sé un nuovo problema: “Essendo senza permesso di soggiorno e senza un documento valido, non avevo la possibilità di incassare direttamente la vincita. Così mi sono affidato a un connazionale, un amico di cui mi fidavo”, ha aggiunto.

La complicata situazione della vincita

Il nigeriano ha fidato al suo amico il denaro fino a quando non fosse riuscito a regolarizzare la sua posizione. Tuttavia, le cose non sono andate come sperava. “Dopo l’incasso, lui ha iniziato a comportarsi come il proprietario di quella somma, tanto che sono dovuti intervenire altri membri della comunità nigeriana e mio cugino per cercare una soluzione”, ha spiegato.

Fortunatamente, dopo le discussioni, è stato trovato un accordo: circa 250mila euro sono stati trasferiti sul conto del cugino per garantire che una parte della vincita rimanesse a disposizione della famiglia. Questi fondi sono stati utilizzati per acquistare un’attività commerciale a Falconara, la ‘Mama African’, dove avrebbe dovuto lavorare una volta ottenuti i documenti.

Un passato difficile e un futuro incerto

La storia di Ehizomwengie non inizia con la vincita al Gratta e Vinci. “Mio padre era il capo spirituale di una società segreta e a me, essendo il figlio maschio maggiore, sarebbe toccato di succedergli. Mia madre, spaventata, mi consigliò di scappare”, ha raccontato, spiegando come il suo viaggio lo abbia portato attraverso il Niger e la Libia, dove è stato sequestrato e liberato solo dopo il pagamento di un riscatto.

“Poi c’è stato il mare, lo sbarco a Palermo nell’estate del 2016 e il trasferimento nelle Marche”, ha aggiunto, descrivendo le avversità affrontate nel suo lungo percorso.

Quando finalmente il tribunale ha riconosciuto il suo diritto al permesso di soggiorno, ha provato un’immensa gioia: “Ho parlato con il mio avvocato. Mi ha detto che adesso è tutto a posto. Io sono contento: Italia grazie, mi piace stare qua”, ha concluso.

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