Investitore di Modena falcia pedoni, dibattito politico su cittadinanza e integrazione

17.05.2026 14:35
Investitore di Modena falcia pedoni, dibattito politico su cittadinanza e integrazione

Investimento a Modena: polemiche e reazioni dopo la tragedia

Roma, 17 maggio 2026 – A meno di 24 ore dal devastante investimento di Modena, già si sollevano tensioni politiche sul giovane Salim El Koudri, reo di aver falciato otto pedoni prima di essere bloccato dai cittadini. Mentre il presidente Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni sono in visita nella città emiliana, Matteo Salvini rilancia la proposta di legge della Lega che prevede la revoca della cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati. A seguito, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ribatte: “Chi è stato protagonista dell’evento è un cittadino italiano“. El Koudri, nato in provincia di Bergamo da genitori marocchini, sembra non avere legami con il radicalismo islamico, poiché è attualmente diagnosticato con disturbi della personalità e una personalità schizoide, riporta Attuale.

Il ministro dei Trasporti e vicepremier Salvini insiste, affermando: “Non possiamo voltarci dall’altra parte. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi, non esiste l’equazione immigrato-delinquente; le seconde generazioni che hanno voglia di integrarsi sono le benvenute, mentre quelle che rifiutano la cultura, la tradizione e, soprattutto, la legge del nostro paese rappresentano un problema”. Queste osservazioni sono state espresse durante la sua partecipazione all’11esima edizione della scuola politica della Lega.

Il caso ha attirato anche l’attenzione di Roberto Vannacci, che scrive sui social: “Quello che è accaduto a Modena non può essere derubricato a semplice episodio di cronaca o a follia di uno squilibrato. Gli elementi caratteristici ci sono tutti: immigrato di prima o seconda generazione, islamico e in probabile contatto con le frange estremiste.” Vannacci lancia anche lo slogan “Remigrazione”, sottolineando la necessità di rimpatriare chi non rispetta le regole e rifiuta l’integrazione.

Dalla parte opposta, Carlo Calenda, leader di Azione, critica chi tenta di sfruttare la situazione per fini politici, affermando: “Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per quanto accaduto. Solidarietà ai feriti e gratitudine per chi ha fermato l’assassino”, e aggiungendo che “il perché di quanto successo a Modena non è ancora chiaro.”

In risposta alla tragedia, il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, invita i cittadini a unirsi in un grande abbraccio collettivo, dichiarando: “Modena ne ha bisogno. La città deve unirsi contro chi vuole seminare odio e divisioni”. Egli riconosce il coraggio dei cittadini che hanno fermato El Koudri, ai quali esprime la sua gratitudine, evidenziando che non solo Luca Signorelli, ma anche “altri due cittadini egiziani, un ragazzo italiano e pachistani dei negozi vicini” hanno contribuito a fermare l’assalitore fino all’arrivo delle forze dell’ordine. “Una comunità che, al di là delle nazionalità, ha saputo reagire con fermezza e lucidità,” conclude il primo cittadino.

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