Giuli alla Biennale di Venezia: incontro con Buttafuoco segna la fine delle polemiche

21.05.2026 16:35
Giuli alla Biennale di Venezia: incontro con Buttafuoco segna la fine delle polemiche

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha visitato il padiglione Italia alla Biennale di Venezia, in un incontro riservato con il presidente della Fondazione, Pietrangelo Buttafuoco, che si è svolto lontano dalle telecamere. Questa visita avviene dopo settimane di dibattiti riguardo al ritorno del padiglione russo alla rassegna, contribuendo a ricucire i rapporti tra i due. «L’amico Pietrangelo – ha affermato Giuli – non è mai venuto meno. Prima però, maggiore amica, la verità, che rappresento come ministro. La mia visita chiude la polemica: la storia della Fondazione, del resto, è sempre stata rispettata», riporta Attuale.

La visita al padiglione Italia

Giuli è stato accolto alle 11:30 da Buttafuoco al molo della Gru, di fronte al padiglione Italia. Dopo aver consegnato al ministro un catalogo della rassegna, Buttafuoco ha guidato la visita, durata circa quaranta minuti. Fino all’ultimo, i giornalisti sono stati tenuti a distanza: Buttafuoco ha addirittura vietato la registrazione dell’incontro. Al termine della visita, Giuli ha commentato: «L’incontro con l’amico Buttafuoco è andato bene: come poteva non andare così? La pace tra noi? Ovvio». Una nota della Biennale ha confermato la distensione, senza però menzionare l’incontro tra i due: «Le opere presentate nel padiglione Italia – ha dichiarato il presidente – riconoscono il lavoro proprio del ministero della Cultura e un riscontro di straordinaria qualità. La Biennale auspica che l’opera, o una sua parte significativa, possa trovare una collocazione definitiva al termine dell’esposizione».

Il destino delle opere del padiglione Italia

Non vi è stata alcuna menzione della situazione del padiglione russo, ancora oggetto di discussione presso la Commissione Ue. Anzi, la nota della Biennale solleva un’altra questione: cosa succederà alle opere esposte nel padiglione Italia al termine della rassegna? Buttafuoco ha proposto che i lavori della sezione italiana siano destinati a collezioni museali, istituzioni pubbliche, o altri luoghi nel nostro Paese, capaci di valorizzarne presenza e fruizione. Al termine della visita, che non ha incluso il resto dell’esposizione, Giuli ha fatto visita a Palazzo Labia, prestigiosa sede della Rai veneziana, attualmente in vendita: «Sento il dovere come ministro della Cultura di accertarmi della situazione e di mettermi a disposizione della Rai, dei cittadini e di Venezia per contribuire al massimo affinché il ruolo venga preservato, valorizzato e mantenuto nelle disponibilità della cittadinanza. Siamo pronti a fare la nostra parte», ha assicurato il ministro.

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