L’attacco missilistico della Russia con Oreshnik: un messaggio per l’Ucraina e i suoi alleati

25.05.2026 10:35
L'attacco missilistico della Russia con Oreshnik: un messaggio per l'Ucraina e i suoi alleati

Forti attacchi russi in Ucraina: l’uso del missile Oreshnik fa 4 morti e oltre 50 feriti

Nel fine settimana, la Russia ha lanciato un massiccio bombardamento contro l’Ucraina, impiegando 600 droni e 90 missili, causando la morte di almeno quattro persone e ferendo oltre 50. Questo attacco ha visto l’utilizzo del missile Oreshnik, un missile balistico a raggio intermedio particolarmente distruttivo, segnando la terza volta dall’inizio della guerra (2022) in cui tale missile viene impiegato, con l’intento di inviare un messaggio all’Ucraina e ai suoi alleati in Occidente, riporta Attuale.

Il missile Oreshnik, il cui nome in russo significa “nocciolo”, presenta caratteristiche che lo rendono difficile da intercettare per l’Ucraina, essendo capace di portare testate nucleari. È stato utilizzato per la prima volta nel novembre 2024 contro la città di Dnipro, e successivamente nel gennaio di quest’anno contro Lviv. Recentemente, la capitale Kiev è stata colpita, con particolari danni in un’area residenziale con garage.

Gli edifici colpiti, come spesso accade nei bombardamenti russi, non rappresentano obiettivi militari rilevanti; l’intento principale rimane quello di terrorizzare e sfiancare la popolazione ucraina.

Il missile Oreshnik, essendo balistico, viene lanciato in traiettoria parabolica e raggiunge velocità eccezionali grazie alla forza di gravità, con stime che parlano di velocità fino a 12.000 km/h. L’aeronautica ucraina ha dichiarato che il missile utilizzato a gennaio viaggiava a 8.000 km/h, rendendolo tra i più temibili in circolazione.

Inoltre, l’Oreshnik è dotato di sei testate (MIRV) che si separano durante la discesa e che, pur non essendo esplosive, rilasciano proiettili capaci di provocare seri danni grazie alla loro velocità di impatto.

Le caratteristiche del missile Oreshnik lo rendono particolarmente difficile da intercettare. Durante la fase ascendente, raggiunge altitudini tali da sfuggire al monitoraggio radar ucraino, causando l’impossibilità di intercettazione. La considerazione dell’efficacia di sistemi più sofisticati per l’intercettazione del missile rimane incerta, come affermato dallo stesso presidente russo Vladimir Putin.

In termini di gittata, il missile Oreshnik può colpire obiettivi fino a 5.500 chilometri di distanza, minacciando gran parte dell’Europa. La sua capacità di lanciare attacchi ravvicinati riduce notevolmente il tempo di reazione di una nazione bersagliata, generando uno stato di insicurezza strategica.

Gli attacchi russi rientrano in una strategia mirata a tenere sotto pressione l’Ucraina e a compromettere i supporti occidentali. In questo contesto, l’impiego del missile Oreshnik si configura come un avvertimento, simile a quello lanciato nel 2024 per ostacolare i futuri aiuti statunitensi all’Ucraina.

Con l’aumento dell’uso di armi avanzate e l’escalation della tensione, il mondo osserva con attenzione i futuri sviluppi, consapevole che ogni attacco potrebbe segnare un ulteriore passo verso una conflittualità più ampia.

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