Rottura tra Bassirou Diomaye Faye e Ousmane Sonko in Senegal apre crisi politica nel partito di maggioranza

25.05.2026 17:35
Rottura tra Bassirou Diomaye Faye e Ousmane Sonko in Senegal apre crisi politica nel partito di maggioranza

Crisi politica in Senegal: destituito il primo ministro Ousmane Sonko

In Senegal, la rottura di una storica alleanza tra il presidente Bassirou Diomaye Faye e il primo ministro Ousmane Sonko ha innescato una crisi politica all’interno del partito di maggioranza, i Patrioti africani del Senegal per il lavoro, l’etica e la fraternità (Pastef), due anni dopo le elezioni che avevano portato all’attuale assetto istituzionale, riporta Attuale.

Venerdì, in un discorso trasmesso in diretta televisiva da un funzionario nel palazzo presidenziale di Dakar, Faye ha annunciato la destituzione di Sonko. I due, che erano stati alleati consolidati, si erano scontrati su questioni cruciali, specialmente riguardo alla gestione della grave situazione finanziaria del Senegal, alle prese con una crisi economica complessa.

Presso gli uffici di contabilità, emerse che l’amministrazione del precedente presidente Macky Sall aveva nascosto oltre 7 miliardi di euro di debito pubblico, distorcendo le valutazioni sul rapporto tra debito e PIL, ora stimato oltre il 130%. Questo ha portato il Fondo Monetario Internazionale a sospendere un programma di prestiti da 1,5 miliardi di euro e a richiedere riforme di austerità come condizione per riprendere i finanziamenti.

Il contrasto era iniziato quando Sonko si oppose alle richieste del FMI, accusando l’istituzione di imporre condizioni svantaggiose al Senegal. Faye, tuttavia, si era mostrato più aperto al dialogo con il FMI, cercando di gestire la situazione con maggiore cautela. Sonko ha accusato il presidente di tradire le istanze di Pastef, un partito progressista di ispirazione panafricana, mentre Faye ha replicato accusando Sonko di populismo e di cercare vantaggi politici sfruttando la crisi finanziaria. Dopo settimane di tensioni reciproche, Faye ha infine deciso di rimuovere Sonko dall’incarico.

Il conflitto tra Sonko e Faye ha rilevanza significativa per il Senegal. La loro alleanza, durata oltre dieci anni, ha resistito a diversi tentativi di repressione da parte delle amministrazioni precedenti. Nel 2023, entrambi erano stati arrestati con accuse ritenute pretestuose, venendo successivamente rilasciati, ma a Sonko era stato impedito di candidarsi a causa di una condanna per diffamazione.

Faye aveva quindi partecipato alle elezioni come candidato, adottando il motto «Sonko è Diomaye, Diomaye è Sonko». Dopo una significativa vittoria, sostenuta in particolare dal voto giovanile, Faye aveva nominato Sonko come primo ministro. Sebbene la legittimazione politica di Faye dipenda in gran parte da Sonko, quest’ultimo vanta una più lunga carriera politica ed è molto popolare tra la base elettorale di Pastef.

Il futuro della politica senegalese è incerto. Domenica, anche il presidente del parlamento, El Malick Ndiaye, alleato di Sonko, ha annunciato le proprie dimissioni. Martedì si prevede una votazione parlamentare che potrebbe portare all’elezione di Sonko come presidente del parlamento, dato che Pastef detiene una vasta maggioranza. Le elezioni politiche del 2029 si avvicinano e è probabile che Sonko e Faye si presentino come avversari.

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