Il parlamento francese approva l’abrogazione del codice schiavista “Code noir”

28.05.2026 22:45
Il parlamento francese approva l'abrogazione del codice schiavista "Code noir"

Il Parlamento Francese Abroga il “Code Noir”: Un Passo Simbolico Verso il Riconoscimento del Passato Coloniale

Giovedì, l’Assemblea Nazionale francese ha votato per l’abrogazione del “Code noir”, un codice schiavista risalente alla fine del Diciassettesimo secolo. Sebbene non sia più applicato da tempo, essendo la Francia uno dei primi paesi europei a vietare la schiavitù nel 1848, la sua permanenza tra le leggi ha rappresentato una difficoltà per la Francia nel fare i conti con il proprio passato coloniale, riporta Attuale.

Il “Code noir” fu promulgato nel 1685 da re Luigi XIV e regolava i diritti dei proprietari di schiavi nelle colonie francesi. Tra le disposizioni, definiva gli schiavi come “beni mobili” e stabiliva punizioni severe per quelli che tentavano la fuga, come l’amputazione delle orecchie, la marchiatura a fuoco e la pena di morte.

L’abrogazione del “Code noir” possiede un’importanza simbolica significativa. La proposta di legge è stata presentata da Max Mathiasin, deputato originario della Guadalupa, un territorio francese nelle Antille. L’iniziativa è stata approvata all’unanimità da tutti i membri dell’Assemblea. Mathiasin ha dichiarato che l’abrogazione rappresenta «un segno di rispetto per la memoria di milioni di uomini, donne e bambini che hanno subito questa oppressione sulla loro carne».

In aggiunta al “Code noir”, i deputati hanno abrogato altre leggi schiaviste relative alle colonie francesi. Tuttavia, per rendere definitiva l’abrogazione, la proposta di legge dovrà essere successivamente approvata dal Senato, ma le tempistiche per questa discussione sono attualmente ignote.

1 Comment

  1. Incredibile, finalmente una pagina che si volta… Ma ci vorrà molto più di una legge per sanare tutte le ingiustizie del passato. Spero che questo sia solo l’inizio di un vero cambiamento nella coscienza collettiva. La Francia deve guardare in faccia il suo passato!

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