Sono almeno 13 i «casi giudiziari» che assediano il premier spagnolo, coinvolgendo decine di persone a lui vicine. Definito il «circolo magico di Pedro Sánchez», il gruppo comprende familiari, amici e collaboratori sia attuali che ex, ed è al centro di una serie di scandali, veri o presunti, un tema di attacco per l’opposizione. Il principale obiettivo è chiarire la natura delle interconnessioni tra questi individui, riporta Attuale.
La famiglia
La moglie di Sánchez, Begoña Gómez, è sotto forte scrutinio da parte della stampa di opposizione. Accusata di aver ottenuto favori durante il suo mandato accademico, è coinvolta in un’inchiesta di corruzione che include accuse di appropriazione indebita e traffico di influenze, con la prima udienza fissata per il 9 giugno.
Il magistrato «amico»
Álvaro García Ortiz, ex Procuratore Generale, è stato condannato per rivelazione di segreti d’ufficio. La Corte Suprema ha stabilito una multa e un risarcimento, con la Procura che richiede ora una grazia parziale per la sua interdizione professionale. I suoi avvocati sostengono che le sue azioni non siano state motivate da vantaggi personali.
I gioielli di Zapatero
José Luis Rodríguez Zapatero, ex premier sociale, è coinvolto in un’inchiesta per il caso Plus Ultra, circolato attorno a tangenti e riciclaggio di denaro pubblico per oltre 2 milioni di euro.
Il Rasputin della Moncloa
Santos Cerdán, una figura di spicco del Psoe ed ex consigliere di Sánchez, è stato incriminato per corruzione e traffico di influenze. Arrestato e ora libero su cauzione, la sua testimonianza ha scosso il governo, portando chiari segnali di una rete criminale all’interno delle istituzioni.
Le mascherine e il terzetto del premier
José Luis Ábalos e Koldo García formano parte di un trio che ha sostenuto Sánchez nel suo ritorno al potere. García è considerato una mente clave nello scandalo dell’acquisto di mascherine durante la pandemia, ora al centro delle indagini.
Sette ore di accuse
L’imprenditore Víctor de Aldama Delgado ha testimoniato contro il premier, descrivendolo come il leader della rete di corruzione. Durante una dichiarazione di sette ore, ha chiesto il suo coinvolgimento diretto nelle irregolarità governative.
L’«idraulica» di Leire Díez
Leire Díez, ex consigliera pubblica, è stata implicata nella creazione di dossier compromettenti per screditare le indagini contro il circolo magico di potere socialista. I suoi metodi furtivi l’hanno resa una figura controversa all’interno del partito.