Putin cerca di dividere l’Europa con la paura, avverte il ministro degli Esteri estone

30.05.2026 13:55
Putin cerca di dividere l'Europa con la paura, avverte il ministro degli Esteri estone

Le minacce russe e la risposta ferma dell’Europa

Il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna ha denunciato le crescenti aggressioni russe, sottolineando che Vladimir Putin “vuole metterci alla prova, sta cercando di dividerci”. Tsahkna ha parlato a margine di un incontro dei ministri degli Esteri nella città di Limassol, a Cipro, evidenziando l’importanza strategica dell’Estonia, che condivide un confine di 294 chilometri con la Russia, riporta Attuale.

In un contesto di tensione crescente, Tsahkna ha commentato l’incidente di un drone russo che ha colpito la Romania, affermando che “sfortunatamente non è la prima volta che accade” e che “Putin sembra disperato e nervoso”. Ha avvertito che ciò rappresenta una prova delle intenzioni russe di esercitare pressione sui Paesi baltici e sulla Nato.

Il ministro ha esortato la Nato e l’Unione Europea a mantenere un fronte unito e a non esercitare pressione sull’Ucraina affinché sospenda le sue operazioni nel territorio russo, affermando che “Kiev ha tutto il diritto di farlo”. Ha posto l’accento sulla necessità di aumentare la pressione su Putin, evidenziando che l’Unione Europea sta preparando un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia e ulteriori misure di supporto per l’Ucraina.

Riguardo a possibili negoziati con Mosca, Tsahkna ha rilevato che non esiste attualmente un consenso tra i membri della Nato per avviare colloqui con Putin, e ha indicato che l’ultimo incontro ha mostrato unanimità sulla necessità di esercitare maggiore pressione sulla Russia. “Questa attacco del drone contro la Romania non aiuta Putin”, ha dichiarato, esprimendo la convinzione che le tensioni non si ridurranno nel breve termine.

In merito all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea, Tsahkna ha affermato che è fondamentale per la sicurezza regionale, esortando ad avviare negoziati formali senza indugi. “Dobbiamo puntare all’apertura dei negoziati formali con l’Ucraina e cominciare subito con il primo blocco tematico”, ha detto, sottolineando l’urgenza di una decisione politica rapida.

Tuttavia, il ministro ha anche avvertito che la situazione è complessa, con alcuni Paesi membri che potrebbero essere riluttanti all’accelerazione del processo in virtù di questioni interne e pressioni economiche. Tsahkna ha concluso sostenendo la necessità di un approccio collettivo e tempestivo all’allargamento dell’Unione, affinché l’Ucraina possa ricevere il supporto e la protezione di cui ha bisogno in questo momento critico.

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