Mattarella e la festa della Repubblica: “Basta alla prepotenza delle armi”

02.06.2026 07:05
Mattarella e la festa della Repubblica: "Basta alla prepotenza delle armi"

Mattarella avverte: il diritto e il multilateralismo come risposta a crisi globali

“La forza della legge e non la prepotenza della forza delle armi”. Questo il messaggio e l’auspicio diramato dal presidente Sergio Mattarella al corpo diplomatico, ricevuto al Quirinale alla vigilia dell’ottantesima festa della Repubblica, che ricorre oggi, 2 giugno. Questa data segna il momento in cui, nel 1946, gli italiani hanno scelto la forma repubblicana con 12 milioni di voti contro 10, contrapposta al privilegio monarchico compromesso con il totalitarismo nazifascista. Un voto che, secondo Mattarella, “segnò una svolta” per il Paese, ponendo “le basi per edificare un nuovo patto civile, ispirato ai principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, spinto da una intensa sete di pace”, riporta Attuale.

La pace è un tema centrale nei discorsi del presidente. Mattarella ha denunciato come la guerra colpisca brutalmente la popolazione civile, sottolineando l’attuale invasione del Libano. La forza di interposizione italiana, presente dal 1977 sotto l’egida ONU con 1.200 soldati, affronta sfide costanti dal governo e dall’esercito di Tel Aviv, il cui mandato è in scadenza. “Il caos è tristemente evidente in Medio Oriente”, ha dichiarato, evidenziando come le pratiche violente attraggano sempre più seguaci.

Riferendosi fondamenti della Repubblica, Mattarella ha citato l’articolo 11 della Costituzione, che sancisce “il ripudio della guerra per regolare vertenze internazionali”, un cambiamento di prospettiva rispetto al fascismo. Ha inoltre fatto riferimento alla guerra in Ucraina, affermando: “Avvertiamo come nostra la causa dell’indipendenza e della libertà di Kiev”, esprimendo preoccupazione per le azioni di Mosca. Ha avvertito che gli eventi in Ucraina e Medio Oriente non devono indurre alla rassegnazione, ammonendo che una visione “realista” è moralmente deprecabile e rappresenterebbe un grave errore di valutazione. La chiave risiede nel multilateralismo e nel diritto per affrontare le crisi, piuttosto che nell’uso della forza.

Mattarella ha inaugurato le celebrazioni incontrando prefetti e fasce fragili della popolazione, prima dell’incontro col corpo diplomatico. Durante l’evento, ha sottolineato la funzione di “raccordo” tra istituzioni e cittadini dei prefetti. Nei giardini del Quirinale, ha accolto le fasce vulnerabili e le associazioni di volontariato, accompagnati dalle note dell’orchestra della Casa del Jazz di Roma, che hanno eseguito brani emblematici della vita repubblicana, celebrando così i valori fondanti della Repubblica.

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