Lyhanna, rapita e uccisa a 11 anni: il padre di una compagna denunciato per pedofilia

06.06.2026 17:45
Lyhanna, rapita e uccisa a 11 anni: il padre di una compagna denunciato per pedofilia

Un crimine efferato scuote la Francia: bimba di 11 anni uccisa da pedofilo noto alle autorità

La community di Fleurance è sotto shock dopo che una bambina di 11 anni, Lyhanna, è stata rapita e uccisa da Jérôme Barella, 41 anni, padre di una compagna di scuola. L’uomo, già segnalato per molestie e violenze sessuali cinque volte dal 2017, ha trascorso la sua prima notte in carcere solo dopo l’orribile delitto avvenuto venerdì, troppo tardi per salvare la giovane vita, riporta Attuale.

Di fronte a questa tragedia, il presidente Emmanuel Macron ha espresso il suo shock da Montenegro, definendo “inaccettabile” il malfunzionamento del sistema giudiziario. Politici di diverse fazioni, inclusi Sébastien Lecornu e Marine Le Pen, hanno condannato la falla nel sistema che ha portato a questo crimine totalmente evitabile. Jordan Bardella ha sottolineato che “questo orrore avrebbe potuto e dovuto essere evitato”.

Il governo ha assicurato che le indagini in corso identificheranno i responsabili e sanzioneranno le mancanze. Tuttavia, le testimonianze indicano che le disfunzioni siano presenti a più livelli, non solo tra i magistrati. Una madre, che aveva denunciato Barella la scorsa estate per l’abuso della propria figlia, ha raccontato che la sua denuncia è rimasta nel vuoto per mesi, mentre il pedofilo continuava a vivere liberamente nella comunità, avvicinando altre bambine, tra cui Lyhanna.

La dolorosa immagine di Lyhanna, ritrovata senza vita in un campo vicino Toulouse, sta sollevando indignazione e protesta in tutta la Francia, con marce bianche programmate nel suo ricordo. Ieri, la procura ha tardato a confermare i risultati dell’autopsia, rendendo nota la morte della bambina solo in serata, mentre il ministro della Giustizia, Gérald Darmanin, ha ricevuto minacce di morte per il suo ruolo nella gestione del caso.

La situazione è aggravata da un clima di crescente preoccupazione per la sicurezza dei bambini in Francia. Recentemente, sono stati sospesi 78 operatori di oltre 100 asili e scuole per molestie sessuali, evidenziando un problema sistemico nella protezione dei minori. L’ex ministra Ségolène Royal ha chiesto le dimissioni di Darmanin, evidenziando la gravità della crisi e l’inefficienza delle risposte da parte delle autorità competenti.

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