La Francia ha denunciato ufficialmente la Russia per la conduzione di una guerra informativa diretta contro Parigi, definita come il secondo bersaglio del Cremlino dopo l’Ucraina. Il portavoce del ministero per l’Europa e gli Affari esteri, Pascal Confavreux, ha dichiarato che Mosca sta attaccando sistematicamente la Francia nello spazio informativo a causa del suo sostegno a Kiev.
«La Russia attacca prima l’Ucraina, poi la Francia», ha affermato Confavreux, citato dai media internazionali lo scorso 4 giugno. Il diplomatico ha aggiunto che l’intero continente europeo è «sotto attacco» sia da est sia da ovest, a causa della «attrattività globale dell’Unione Europea». «Questa attrattività non va sottovalutata, così come il fatto che siamo diventati un bersaglio», ha avvertito.
Le accuse di Parigi
Secondo Confavreux, la campagna russa si inserisce in una strategia più ampia di guerra ibrida, con la Francia presa di mira in modo particolare per la sua posizione netta a favore di Kiev. Il portavoce ha ricordato che il 27 maggio Parigi ha convocato l’ambasciatore russo in Francia, Alexei Mechkov, per ribadire che il sostegno militare e politico a Kiev non solo non verrà ridotto, ma sarà rafforzato in coordinamento con i partner europei.
La scelta del Cremlino di concentrarsi sulla Francia non è casuale. Il paese è considerato una priorità strategica per l’influenza russa già dai tempi della Guerra fredda, e oggi rappresenta un banco di prova per le tecniche ibride di disinformazione e destabilizzazione. L’obiettivo, secondo gli analisti, è minare la coesione europea e indebolire il sostegno occidentale all’Ucraina.
Il contesto del conflitto ibrido
La denuncia francese arriva in un momento in cui l’Unione Europea nel suo insieme è considerata un bersaglio delle campagne ibride russe. Confavreux ha sottolineato che Mosca teme la capacità attrattiva del modello europeo di democrazia, libertà e standard di vita, e cerca di screditarlo artificialmente agli occhi dei propri cittadini e della comunità internazionale.
Le dichiarazioni del portavoce confermano che la Russia considera la Francia un avversario strategico, con il quale si trova in uno stato di guerra ibrida. La reazione di Parigi, che ha già intensificato le misure di contrasto alla disinformazione, segnala una nuova fase di tensione tra i due paesi, destinata probabilmente a durare nei prossimi mesi.