Blocco dell’accordo Usa-Iran: Trump rifiuta lo sblocco di 24 miliardi di dollari e raid israeliani in Libano

08.06.2026 08:45
Blocco dell'accordo Usa-Iran: Trump rifiuta lo sblocco di 24 miliardi di dollari e raid israeliani in Libano

Escalation in Libano: Raid israeliani e risposte iraniane

Dall’8 giugno 2026, si intensificano le tensioni in Libano a causa di raid aerei israeliani su Beirut, che hanno riacceso le fiamme della violenza dopo sessanta giorni di cessate il fuoco. La situazione si complica ulteriormente con la richiesta della restituzione di 24 miliardi di dollari di fondi iraniani bloccati, che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha condizionato a un accordo nella regione, riporta Attuale.

Il raid israeliano ha provocato forti reazioni da parte di Teheran. Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione parlamentare iraniana per gli Affari esteri e la Sicurezza nazionale, aveva promesso una “risposta decisa e dolorosa”, ma finora le azioni iraniane sono rimaste contenute, colpendo solo il nord di Israele e non grandi città come Tel Aviv o Gerusalemme.

Le fonti del governo libanese suggeriscono che l’Iran, se avesse reali strumenti per costringere Israele a ritirarsi dal Libano, li avrebbe già utilizzati. Il conflitto è riemerso il 2 marzo quando Hezbollah ha risposto a un attacco israeliano che ha portato alla morte della Guida suprema dell’Iran. Israele ha quindi avviato una campagna aerea su tutto il Libano, culminata in un’invasione terrestre nel sud del Paese. Anche se è stato proclamato un cessate il fuoco dal 17 aprile, le violazioni sono state ripetute, con il raid di ieri rappresentante il terzo attacco sulla capitale da quando è stata implementata la tregua.

Nabih Berri, presidente del Parlamento libanese e figura influente di Hezbollah, ha definito l’accordo proposto dagli Stati Uniti come una “trappola”, poiché non prevede il ritiro israeliano dalle aree occupate. L’assenza di Hezbollah dai colloqui contribuisce a complicare ulteriormente la situazione. Il leader del movimento, Naim Qassem, ha affermato che disarmare il gruppo equivarrebbe a realizzare “gli obiettivi del nemico”.

L’Iran ha utilizzato in parte il blocco dello Stretto di Hormuz come leva contro gli Stati Uniti, ma questo non ha portato a un vero e proprio trionfo diplomatico. L’accordo USA-Iran dipende dalla volontà dell’amministrazione Trump di sbloccare i fondi iraniani congelati, come dichiarato da Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida suprema. Tuttavia, Trump ha specificato che i negoziati sul Libano non devono essere condizionati dalle trattative con Teheran, creando così un vicolo cieco diplomatico.

Israele percepisce la connessione tra i due dossier come imprescindibile, mentre Teheran sostiene che i due temi siano interconnessi. Questo stallo rischia di aggravare ulteriormente la crisi nella regione, lasciando Trump in una situazione difficile senza apparenti vie di uscita.

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