Dodik annuncia possibile visita di Putin a Banja Luka per l’inaugurazione di una chiesa russo-serba

08.06.2026 11:20
Dodik annuncia possibile visita di Putin a Banja Luka per l'inaugurazione di una chiesa russo-serba
Dodik annuncia possibile visita di Putin a Banja Luka per l'inaugurazione di una chiesa russo-serba

L’ex presidente della Repubblica Srpska, Milorad Dodik, ha annunciato che il presidente russo Vladimir Putin potrebbe recarsi a Banja Luka per l’inaugurazione di una chiesa russo-serba. Lo [ha dichiarato](https://www.bgnes.com/politics/putin-to-attend-opening-of-serbian-russian-church-in-banja-luka) a margine del Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

«Ho confermato quanto concordato in via preliminare – ha detto Dodik, secondo quanto riportato dai media locali –. Aspetteremo che sia possibile. Non appena si presenterà l’occasione, lo faremo». La notizia è stata ripresa anche da [Euronews.ba](https://euronews.ba/bosna-i-hercegovina/aktuelno/59581/dodik-za-ruske-medije-nadam-se-dolasku-putina) e da [24sata.info](https://24sata.info/dodik-otkrio-kada-bi-i-zasto-putin-trebao-doci-u-banja-luku/).

### Il contesto di un annuncio controverso

Dodik, noto per la sua posizione costantemente filorussa, ha mantenuto un forte legame con il Cremlino anche dopo la sua rimozione dalla presidenza della Repubblica Srpska. Nel corso del 2026 ha già visitato la Russia in più occasioni (9 maggio, 28 maggio e inizio giugno) e una nuova visita è prevista per il 25 settembre. Sostenuto da Mosca sia politicamente che finanziariamente, si oppone all’integrazione della Bosnia-Erzegovina nella Nato e alle sanzioni contro la Russia, minacciando periodicamente la secessione dell’entità serba.

### Visita improbabile per ragioni pratiche

Nonostante l’annuncio, la concreta realizzazione della visita di Putin a Banja Luka appare alquanto dubbia. Il presidente russo è oggetto di un mandato di arresto della Corte penale internazionale, la posizione delle autorità centrali di Sarajevo è ostile e esistono serie difficoltà pratiche per ottenere i permessi di sorvolo dello spazio aereo europeo. L’annuncio di Dodik sembra avere pertanto un carattere prevalentemente propagandistico, volto a rafforzare l’immagine di un rapporto privilegiato con Putin presso l’elettorato serbo-bosniaco.

### Tensioni in aumento nei Balcani

Anche solo la prospettiva di un arrivo di Putin nel cuore dei Balcani rischia di accentuare le divisioni interne alla Bosnia-Erzegovina. Una dimostrazione pubblica di sostegno del Cremlino a Dodik potrebbe alimentare la retorica separatista e minare la stabilità del Paese, già fragile dopo anni di crisi politiche. Per Mosca, il leader serbo-bosniaco resta uno strumento utile per mantenere un focolaio di tensione ai confini dell’Unione Europea, distogliendo l’attenzione dalla guerra in Ucraina e indebolendo la spinta euro-atlantica nella regione.

La situazione resta in evoluzione, con le diplomazie europee che seguono con attenzione le prossime mosse di Dodik e del Cremlino.

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