Tensioni tra Trump e Netanyahu dopo attacchi iraniani, il primo ministro ignora le richieste di Washington

09.06.2026 08:55
Tensioni tra Trump e Netanyahu dopo attacchi iraniani, il primo ministro ignora le richieste di Washington

Trump e Netanyahu in disaccordo sulle strategie militari contro l’Iran

Dopo il lancio di missili balistici da parte dell’Iran contro Israele domenica, il presidente statunitense Donald Trump ha rilasciato un’intervista al Financial Times, in cui esortava il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a non rispondere alle provocazioni iraniane. Trump ha manifestato preoccupazione per il rischio di compromettere il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, esprimendo fiducia che Netanyahu avrebbe rispettato le sue indicazioni: sulla guerra in Medio Oriente «sono io che decido, non lui», riporta Attuale.

Tuttavia, Netanyahu ha ignorato le richieste di Trump e ha portato avanti un attacco contro l’Iran. Anche se la situazione si è stabilizzata nel giro di poche ore, l’episodio ha messo in evidenza le profonde differenze tra i due leader riguardo alla guerra in Medio Oriente.

Queste divergenze, radicate fin dall’inizio della loro collaborazione, riguardano in particolare gli obiettivi strategici: Trump ha cercato di avviare una guerra che gli garantisse una rapida vittoria, simile a quella ottenuta in Venezuela a gennaio, quando gli Stati Uniti hanno catturato l’ex presidente Nicolás Maduro. In contrasto, Netanyahu ha sempre perseguito un approccio a lungo termine, finalizzato a indebolire o distruggere definitivamente il regime iraniano e i suoi alleati, come Hezbollah in Libano.

Con l’instaurazione del cessate il fuoco tra Iran e Libano, le differenze sono emerse ancora di più. Dopo mesi di combattimenti poco fruttuosi, Trump spinge per una cessazione rapida del conflitto, mentre Netanyahu sembra riluttante a cedere, desiderando anzi continuare le operazioni militari in Libano.

Dentro Israele, Netanyahu si trova sotto pressione per non aver raggiunto gli obiettivi prefissati nella campagna contro l’Iran. Secondo un sondaggio condotto dall’Institute for National Security Studies, il 49% degli israeliani ritiene che il paese stia perdendo o perderà la guerra, mentre solo il 41% si dichiara ottimista riguardo a una vittoria. Inoltre, il 37% degli intervistati è soddisfatto dei risultati militari ottenuti dal premier.

Netanyahu deve fare i conti anche con le critiche provenienti dalla destra, che, pur sostenendo la guerra, accusa il suo governo di non essere stato abbastanza deciso contro l’Iran. Le figure di spicco dell’opposizione, come Naftali Bennett e Yair Lapid, chiedono interventi più incisivi.

Il primo ministro israeliano sembra voler trattare i due fronti in modo differente, suggerendo la possibilità di un cessate il fuoco con l’Iran, mentre continuerebbe le operazioni in Libano. Tuttavia, questa proposta non è accettabile per l’Iran e non trova supporto nemmeno da Trump, che teme ripercussioni su un accordo di pace più ampio.

Le tensioni tra Trump e Netanyahu sono aumentate recentemente, culminando in una telefonata in cui Trump è riuscito a fermare un attacco israeliano su Beirut, dopo una discussione accesa. Trump ha confermato di aver detto a Netanyahu che era «completamente pazzo» e che, grazie a lui, non è già in prigione a causa di accuse di corruzione.

Nonostante le tensioni, è improbabile che si giunga a una rottura tra Stati Uniti e Israele, dato che Israele dipende fortemente dal supporto militare americano per continuare le operazioni contro l’Iran. Dall’altro lato, il Partito Repubblicano continua a mantenere una solida posizione filoisraeliana, e l’amministrazione Trump non sembra intenzionata a esercitare ulteriori pressioni su Israele, come minacciare il taglio degli aiuti militari.

1 Comment

  1. Mah, che situazione strana! Trump e Netanyahu che non si mettono d’accordo… sembra un film! Mentre noi in Italia ci preoccupiamo per l’economia e la crisi, questi due continuano a litigare su una guerra. E chissà come la prenderanno gli israeliani, considerando che metà di loro sembra non fidarsi!

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