Bper conquista il secondo polo bancario italiano mentre Montepaschi si trasforma
Nel contesto dell’attuale ristrutturazione del sistema bancario italiano, la Bper si è affermata come il vincitore sorprendente, senza partecipare attivamente alla contesa. Mentre Carlo Messina di Intesa Sanpaolo e Giuseppe Castagna di Unipol si affrontavano per il controllo di Montepaschi, la Bper si è trovata ad accumulare un significativo bottino, diventando il secondo polo bancario del paese, con una capitalizzazione di mercato di circa 40 miliardi di euro, riporta Attuale.
La posizione di Bper è il risultato di una strategia pianificata con attenzione lungo l’asse Milano-Bologna, con un’importante sponda nella capitale. L’alleanza tra Intesa Sanpaolo e Unipol ha ottenuto l’approvazione sostanziale del governo, garantendo la valorizzazione del marchio Mps, decisivo nel consolidamento di questo nuovo polo bancario. La volontà di salvaguardare il marchio storico rappresenta un elemento cruciale per la mossa strategica di Bper.
Per evitare complicazioni con l’Antitrust, la partnership ha convenuto di cedere a Bper una banca con il marchio Monte dei Paschi, che include 635 filiali e strutture centrali, per un valore tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro. Questa operazione affronta una questione di identità per Bper, che vede la propria origine legata all’Emilia-Romagna ma si è espansa su scala nazionale. L’integrazione del prestigioso marchio Mps fornirà una significativa nuova dimensione al gruppo.
Il CEO di Bper, Gianni Franco Papa, che aveva dichiarato di voler chiudere la fase di acquisizioni, si trova ora a gestire questa nuova sfida. La decisione di ampliare ulteriormente le operazioni non è stata sua, ma di Carlo Cimbri, l’intraprendente leader di Unipol, che mira a ottenere il controllo di Bper attraverso un aumento di capitale di 2,5 miliardi di euro, dopo aver già consolidato le operazioni su Carige e gli sportelli ex Ubi.
I dati di ieri a Piazza Affari indicano un’ottima performance delle azioni Bper, con gli analisti di Kepler che hanno aumentato il prezzo obiettivo da 13,3 a 13,8 euro, cambiando il giudizio da ‘Hold’ a ‘Buy’. Si prevede un incremento del 10% degli utili per azione entro il 2028, in seguito all’acquisizione del perimetro Mps, stimando sinergie di 800 milioni di euro, un obiettivo definito “sfidante ma raggiungibile”. Tuttavia, la sfida consiste nell’integrare simultaneamente i sistemi di Popolare di Sondrio e le filiali di Montepaschi, un compito di grande complessità data la disparità tra le due operazioni.
Cimbri, noto per il suo spirito avventuroso, ha avvertito che la strategia non è solo quella di “fare spettacolo”, ma di vincere. L’alleanza strategica con Messina mette in luce che la vera arte della guerra si basa sulla pazienza di chi osserva e attende, piuttosto che sugli attacchi frontali.